ho lucidato gli occhi apposta per te.
Archivio per Giugno 2006


qualcuno cantava lo sai che più si invecchia più affiorano ricordi lontanissimi.
questa mattina mi sono tornati in mente cochi e renato.
pensa un po’.
C’è chi soffre soltanto d’amore
chi continua a sbagliare rigore
c’è chi un giorno invece ha sofferto
e allora ha detto, io parto
ma dove vado se parto,
sempre ammesso che parto?
Ciao! A chi sente soltanto la radio
e poi sbaglia ad andare allo stadio.
C’è chi in fondo al suo cuor ci ha una pena,
c’è chi invece ci ha un altro problema,
e c’è sempre lì quello che parte
ma dove arriva, se parte?
invecchio?

a NY, qualche anno fa, ho comprato una t-shirt.
l’ho comprata in libreria. alla gotham. un’istituzione da quelle parti.
c’è disegnato un omino che regge una enorme pila di libri e scritto: so many books so little time.
già. perchè c’è sempre meno tempo di quello che vorremmo per le cose che ci piace fare e per le persone che amiamo?
parliamo un po’ del tempo

identità: gatto e topo
casa: lo show di krusty il clown
sadico omicida: fichetto
vittima perpetua: grattachecca
numero di volte in cui fichetto ha ucciso grattachecca: infinito
numero di volte in cui grattachecca ha ucciso fichetto: zero (una volta, quasi)
fatto interessante: nonostante tutto si amano
grattachecca e fichetto

i sintomi sono sempre gli stessi.
stomaco chiuso e insonnia.
la patologia evidente.
la cura.
la cura inesistente.
fossi coraggioso e saggio ucciderei subito questo blog e chiamerei il tempo a fare da becchino.
ma non lo sono.
limitare il dolore

niente musica questa mattina.
lei riposa.
al limite damien rice. a volume basso basso
silenzio

Ho riempito d’oro il giardino
perchè tu vedessi
chiaramente dov’è il cammino
e quanti sono i passi.
Io ti guiderò finchè tu lo vuoi
e poi aprirò il giardino
quando arriverai.
Aprirò giardino, sai.
Ho dipinto d’oro il giardino
perchè tu sapessi
cose nuove,
nuovi sogni che
non ti ho detto mai.
Io ti porterò dove tu vorrai
e poi aprirò giardino
quando arriverai.
Aprirò giardino
e ritroverai quel che avevi perso.
Si aprirò il giardino
quando arriverai.
Aprirò il giardino sai.
Ho riempito d’oro il mattino
perchè tu vedessi
la mia luce sul tuo cammino
che ti guiderà dentro al mio giardino
quando arriverai.
Aprirò giardino e
non si chiuderà mai.
Seguimi
ho frutti da desiderare.
Seguimi
il sole arriva adesso
(cristina donà – il giardino)
lasciati amare

è un po’ come quando una donna bella, intelligente, simpatica ti dice che ti ama.
non so se avete mai visto go home, il concerto degli u2 registrato allo sloane castle.
bono & c. tornavano a suonare in irlanda, a casa loro, davanti ad 80.000 persone osannanti.
il concerto comincia con elevation.
e non appena bono intona il primo hu-hu della canzone, gli 80.000 cominciano a saltare. tutti. a perdita d’occhio. senza capire dove finisce quella gente.
mi sono sempre domandato perchè spesso i musicisti famosi sono spesso antipatici. se la tirano.
guardate quel pezzo, solo quello.
non vi sentireste onnipotenti o, per lo meno, la tentazione non ti verrebbe?
ne serve di equilibrio.
autostima

in questi giorni di vie ferrate,
di luce elettrica, di barricate,
di carta straccia e di magnetismo
tempi moderni (ma vissuti a metà ottocento da un folle)

questo l’oroscopo della settimana.
Durante un concerto all’aperto, alla pop star degli anni ottanta Cyndi Lauper è capitato quello che terrorizza ogni cantante. Mentre stava emettendo una lunga nota in crescendo, un uccello che volava sopra di lei ha lasciato cadere un’escrezione che le è andata a finire direttamente in bocca. Più tardi sua nonna le ha assicurato che una cosa del genere porta fortuna, e lei stessa ha cominciato a parlarne come "il piccolo scherzo di Dio". Riceverai presto un dono metaforicamente simile a questo.
bene.
acquario

mi fanno sapere che siamo ad una svolta epocale, dicono.
è stata dimostrata la superiorità genetica degli elettrostatici, ma anche la possibilità di approssimarli e persino superarli con trasduttori di altissima tecnologia.
forse guardo troppo il mio particolare ma per me una svolta, epocale per giunta, sarebbe altro.
a volte non capisco

canzone del giorno: santu paulu, ovvio (versione notte della taranta, con stewart copeland – quello dei police, teresa de sio e raiz. mica baubau miciomicio; su internet c’è n’è solo un campione piccolo piccolo qui)
santo del giorno

- hai dormito?
- per niente
- vieni vicino, allora
(peter cincotti, in sottofondo, continua a cantare quella vecchia canzone di cole porter)
alba


non riesco a dormire.
penso cose che non dovrei pensare
penso cose che non potrò mai avere
penso cose che mi piace pensare.
aspetto che passi e leggo rimbaud
ho steso corde da finestra a finestra
ghirlande di fiori da campaniile a campanile
catene d’oro da stella a stella
e danzo

