prove di felicità apparente
Archivio per Luglio 2006


il destino del pianoforte è scritto nel suo nome.
ci sono modi diversi per suonarlo come tante sono le sue anime.
puoi suonarlo gioiosamente come michel camilo, mentre abdullah ibraim ne tocca i tasti con rispetto e passione quasi fosse un pezzo della propria anima.
puoi violentarlo come hiromi o usarlo come un metronomo come fa tanta gente senza talento.
metterci genio e imprevedibilità, anche, come jarret e petrucciani.
o puoi accarezzarlo come fa fred hersch, che non ha mai ricevuto il consenso meritato.
pianista inadeguato, forse, per aspirare ad un pubblico più vasto. ma bravissimo.
songs without words è composto da tre dischi che sono tre meraviglie. tre doni.
quello che dispiace, davvero, è quando le qualità soccombono sotto un velo di superficialità.
che dire: fortunato chi lo conosce. e pace per gli altri.
pianoforte

vado al bar a bere un bicchiere di acqua e menta.
in sottofondo ci starebbe bene questo
quasi quasi

talvolta ci si sente fuori dal tempo.
capita, soprattutto, quando il cuore batte forte.
ma anche se felici di niente.
cibelle è una brava e giovane cantante brasiliana.
un bellissimo quasi sconosciuto esordio seguito da un nuovo disco.
facciamo come lei.
dimentichiamoci il tempo. cerchiamo di essere felici di niente
fuori dal tempo

di quando ero piccolo non ricordo molto.
quasi niente.
ricordo solo che ho cominciato ad ascoltare musica prestissimo e mi piaceva tanto.
e ricordo la mia passione, assoluta, per gian pieretti e antoine.
avevo te anni e la canzone che mi faceva impazzire, quella che ho consumato nel mangiadischi era questa.
non sempre ma a volte mi ritorna in mente. chissà perchè.
destino


Sono persona impulsiva e vorace.
Questo causa spesso guai e decisioni dall’esito incerto.
Questo causa a volte dolore. soprattuto a me.
Questo mi ha portato a pensare di chiudere.
Ma sono anche persona dubbiosa del mio agire.
A volte rimediando agli errori.
A volte no. Perché è troppo tardi. O non so perché.
Vabbè, direte voi. Uno psicopatico. Può essere.
Cerchiamo di reagire.
Proviamo a divertirci.
Ad un mio amico che anni fa disse a suo padre, vado, mi imbarco dopodomani, il padre rispose: vai, tanto qui dovrai tornare.
quando vado considero il ritorno

Questo blog chiude.
Si dissolverà in breve come parole nel vento.
O come lacrime nella pioggia, se preferite.
Ucciso da un dolore causato e non voluto.
Chiude per non far male oltre a quanto ne abbia già fatto.
Vi ringrazio tutti per l’affetto che mi avete dimostrato e per i sorrisi che mi avete regalato.
Una sola preghiera: non crediate mai, neanche per un attimo, che fare questo non mi costi.
Tornerò a trovarvi. forse
Per lamentele o altro potrete scrivere direttamente a brofra@infinito.it
La luce sfuma.
Palcoscenico buio.
In sottofondo è andata via l’estate dei la crus
Fine.
addio
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la musica è linguaggio trasversale.
è fatta per sognatori pigri e per noi, orsi di professione.
ci ritroviamo in parole di altri.
in ritmi africani o melodie tristi. a seconda del momento.
poesie in musica che prendiamo in prestito senza poi restituirle.
via con me

è un po’ come essere un atleta olimpico di tiro con l’arco.
sei forte, sei bravo. hai aspettato da tempo la tua grande occasione. paziente.
sei l’uomo giusto. la gente ti apprezza per quello che sai fare. sei un campione.
ma poi si avvicina la gara.
aumenta la tensione. senti pure dolori muscolari mai avuti prima. fastidi. ti innervosisci. sei agitato.
nella gara sei tra i favoriti ma dovrai sudare.
e ci arrivi stremato, vuoto. ti tremano le mani come mai era successo.
fai schifo. ti fischiano. hai perso quella grande occasione.
questo resterà di te negli annali. per questo verrai ricordato.
come farai a perdonartelo? come farai, per il resto della tua vita a convivere con quella ferita nel tuo cuore che continuerà a sanguinare, impietosa?
impossibile. non sarà il tempo a guarire. sei morto dentro. ti sei ucciso con le tue mani.
hai scagliato una delle tue frecce contro te stesso
ecco. a volte è così che succede.
con una differenza.
le olimpiadi, dopo quattro anni, ritornano.
olympic games

la matematica mi è sempre piaciuta.
non è facile ma alla fine le cose devono andare al loro posto.
e non è vero che non ci sia fantasia, genialità, arte nella matematica.
c’è curiosità, c’è ingegno.
prendete l’ultimo teorema di fermat, ad esempio.
dice che non esistono soluzioni intere positive all’equazione
per
.
in altre parole. è vero che 3 al quadrato (9) più 4 al quadrato (16) è uguale a 5 al quadrato (25).
e di somme al quadrato se ne trovano.
ma se si passa a potenze superiori a 2, soluzioni non ce ne sono. forse.
pierre de fermat, matematico del seicento, scrisse di disporre della soluzione ma non la rivelò
da allora matematici di tutte le epoche ci hanno provato senza fortuna. impazzendo.
ecco tutto questo per dire che ci sono cose che non mi quadrano.
e per questo impazzisco


