Archive for Ottobre, 2006

katahalloween

ci muoviamo in questo mondo di fantasmi lanciando in aria le nostre le nostre vite.
indossiamo maschere con la nostra faccia. per sembrare uguali a noi stessi.
invisibili ci facciamo vedere. urliamo in silenzio in attesa di un’eco.
tutti qui, anime parallele di persone asimmetriche.
aspettando il momento che il corpo risorga a reclamare la sua parte.

starway to heaven

un percorso tortuoso e difficile. bellissimo.
una strada tra ulivi e nient’altro.
chi non ha fantasia direbbe una vista mozzafiato. e lo dico, allora, perché così è. che a respirare non ci pensi più e rimani perplesso a chiederti perchè sei lì. che magari ti aspetteresti diavoli e fiamme ed invece il mare, laggiù. intero.
una casa in [...]

sono rimasto qui oggi. come ieri e come domani.
in questo posto colorato lontano dal mondo e dalle sue capriole.
a pranzare in terrazza sotto il sole. in camicia che fa caldo.
solo il piccolo rumore di una piccola fontana al centro di una piccola piazza a distrarre la mente.
e vino bianco fresco e farmi credere che [...]

amori da poco

le offri la sua vita intera.
era troppo e lei non aveva il resto.
se ne andò senza lasciare la mancia.

eterno

della sua fidanzata nuda io ho fatto qualcosa, un capolavoro di proporzioni, divisione dei piani, ritmo, colore, poesia pittorica, un cosmo di ocra e di cobalto! lei invece della sua cloe farà tutt’altra cosa, quando l’avrà nuda tra le mani: una mammina con dei bambini. è lei che distrugge un capolavoro della creazione, caro signore, [...]

sole in zucca


mah!

gioco a tennis ogni giovedì.
è un circolo piccolo piccolo. un solo campo.
arrivo subito dopo un corso per ragazzi che, forse, preferiscono il nuoto visto come riducono lo spogliatoio.
la porta di fianco conduce allo spogliatoio femminile. pulito, in ordine e vuoto, che nessuna signora ci passa più da tempo.
è lì che mi infilo, mi cambio e, [...]

io ascolto questo

(che presumo possa interessare tanto quanto sapere che la durata della gestazione di uno zorilla è di 43 giorni. sapere cosa sia uno zorilla, poi, è un’altra faccenda)
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saranno stati trentacinque anni fa. di più che avevo sei anni. e quindi almeno trentasei.
la carovana famigliare in trasferta al seguito di mio fratello che coltivava un’insana passione per il judo si era mossa al gran completo.
non so cosa fece quel giorno lui, ma io, in preda ad un furore degno di bruce lee, finite [...]

ambrose bierce lo scrisse dedicandolo, tra gli altri, alle anime illuminate che preferiscono i vini secchi a quelli dolci.
tante le voci. alcune sotto, le altre qui
adorare - venerare aspettandosi qualche cosa in cambio
colpevole - trattasi sempre di altra persona
effettivamente - forse, probabilmente
famoso - infelice in maniera cospicua
gelosia - l’altra faccia dell’amore
idiota - membro di una [...]

similitudini

è ressa per tre passere.
è un palindromo ma sembra un blog.

.

talvolta (anche se di rado) i miracoli della domenica continuano il lunedì
(frederich durrenmatt)

Due buoni compagni di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai. Potranno scegliere imbarchi diversi, saranno sempre due marinai.
(francesco de gregori - compagni di viaggio - prendere e lasciare)


le salcicce e le salsicce sono la stessa cosa?
secondo il dizionario de mauro, sì. salsiccia sarebbe una variante di salciccia.
però poi sembra che la salciccia con c sia una specialità corsa, oltre che parte di uno scioglilingua ligure (so asæ s’a sâ a sâ asæ pe sâ a säsissa = non so se [...]




  • dice

    adoro farmi un martini anche un secondo bicchiere al terzo finisco sotto il tavolo al quarto sotto il mio cavaliere (dorothy parker, santa donna) . ... . ... . per me l'unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi d'ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali che esplodono tra le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno oh! (jack kerouac) . ... . ... . un'attenta analisi delle strategie sinistrorse in campo musicale porta alla luce un'arma fin qui ignota, il menticidio, messa a punto dal kgb per indurre al suicidio mentale, e cioè al rincoglionimento senza scampo, un'intera generazione di ragazzi americani. il che spiega una volta per tutte i rolling stones. (mordecai richler) . ... . ... . se ti capiterà di battere un calcio di rigore, in una partita di calcio o nella vita non importa, ma se dovrai tirarlo tu 'sto minchia di rigore: io ti faccio una preghiera. qualsiasi dolore, qualsiasi paura, qualsiasi calcolo, mettilo da parte e tira sempre all'incrocio dei pali. è bello il golle all'incrocio dei pali. certo, è più facile sbagliare, ma chi se ne fotte, davidù, se devi fare un golle, fallo bene, eccheminchia (davide enia ) . ... . ... . why do you sing hallelujah / if it means nothing to you? (damien rice) . ... . ... . forse un mattino andando in un'aria di vetro, arida, rivolgendomi vedró compirsi il miracolo: il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro di me, con un terrore di ubriaco. poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto alberi case colli per l'inganno consueto. ma sarà troppo tardi; ed io me n'andró zitto tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto. ('genio montale) . ... . ... . nell’arte la cosa più importante è la cornice. nella pittura è letteralmente così, per le altre arti solo in senso figurato, perchè senza quell’umile oggetto non è possibile capire dove finisca l’arte e dove inizi il mondo vero. (frank zappa) . ... . ... . mia cara amica, sono troppo stanco e troppo ammalato per cercar di comprendere. prendo il partito dei più deboli, il mio solito partito: parto. regalo a chi ne ha bisogno quel poco di poesia che può essere sorta in te dal nostro amore. non posso dirti altro dopo questo. mia cara sono realmente ammalato non ho potuto sopportare l'attesa e le tue lettere. ricevo ora il telegramma. parto domattina per la casetta. là c'è il silenzio. io ti amo tanto e rimpiango la poesia solo perché essa saprebbe baciare il tuo corpo di psiche e il tuo viso roseo e nero colla bocca sfiorita di faunessa. perdonami se non voglio essere più poeta neppure per te. sai che neppure le acque e neppure il silenzio sanno più dirmi nulla e senti la mia infinita desolazione. ti porto come il mio ricordo di gloria e di gioia. ricorda quando soffrirai colui che ti ama infinitamentee porta per se solo il tuo colore. l'ultimo bacio dal tuo dino che ti adora. (dino campana) . ... . ... . una delle mie signore di un tempo mi aveva urlato una volta: tu bevi per scappare dalla realtà. naturalmente, mia cara (charles bukowski) . ... . ... . non appena aprirò la porta e mi affaccerò alle scale, saprò che sotto inizia la strada; non lo stampo ormai accettato di fronte: la strada, la viva foresta ove ogni istante può piovere addosso come una magnolia, ove i volti nasceranno man mano che li guarderò, quando andrò avanti ancora un poco, quando con i gomiti e le palpebre e le unghie andrò a fracassarmi minuziosamente contro la pasta del mattone di cristallo, e mi giocherò la vita avanzando un passo dopo l’altro per andare a comperare il giornale all’angolo (julio cortazar) . ... . ... . sono un alcolizzato, sono un tossicomane, sono un omosessuale. sono un genio (truman capote)