Archive for Dicembre, 2006

che per quest’anno si chiude col sole. poi si vedrà.
(ma facciamolo in bellezza che dopo le feste, come sempre, non rimane che pulire)
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nè santi nè fanti che ridi di due e scherzi su cento. ma ama più forte che non sentirai il rumore e scrivi il tuo sentire che lo leggerò leggero. ascolta del mondo e piangilo, eccome. agisci da re, reagisci, nascondi. riprendi, riparti, ritira o no party. esa-gera o almeno penta-, esplodi come un bengala [...]

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non sono che un sogno che vive leggero, che vola nell’aria di questa tua meraviglia.
che quando vorrai non resterà che svegliarsi per poi ritornare quando chiuderai gli occhi.
non sono che un’ombra che insegue il tuo corpo, che vive di luce, senza poterlo toccare.
che al buio sparisce o solo si adegua ma al sole mi vedi [...]

meraviglia

un uomo con le spalle larghe, ecco cosa ci vorrebbe per te, che ti capisce senza farlo capire e non ti spieghi mai perchè, che ti conosca da quand’eri piccola, o che da piccola ti immaginava già. un uomo con le spalle larghe, lo sa bene lui come si fa. un uomo con le spalle [...]

nonpuoimavorrei

giusto il tempo per dirci quello che non abbiamo neanche pensato. e avremo voglia per farlo. fin dove potremo, al punto che sarà concesso. che la tua vita è altrove e non potrò, io, riempirla. che sarò solo una birra, quella per cui c’è sempre un po’ di spazio. il fiocco sul pacco, la cornice [...]


one ding, one grape

era il 1909. anno speciale che in italia nascevano bobbio ed il giro.
in spagna alfonso XIII faceva fatica a regnare ed i viticoltori alicantini a vendemmiare. quest’ultimi, non sapendo cosa farne di quell’enorme raccolta, decisero di fare la storia inventando la tradizione dei dodici chicchi d’uva di capodanno: porterà fortuna, dicevano.
anni dopo, nel 1962, i [...]

come starsene fermi in un ingorgo tra roncobilaccio e barberino del mugello. in un giorno di traffico bollino rosso ed umore nero. colori facili. fini e senza impegno. come tanti, in fondo.
guardarsi intorno, sbirciare gli altri. prima dall’abitacolo. e poi girando tra le macchine ferme. che tanto non si riparte. né ora né tra poco.
fare [...]

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Me, I’m a part of your circle of friends and we notice you don’t come around.
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sette le lune che sono passate, che qualcuno le canta e me lo ricordo bene. col tempo che passa e che dovrà passare.
cinque cartine, quelle rimaste a nick. da fumarsi in silenzio, ascoltando la musica. quella un po’ triste che nasconde un sogno.
e tre le parole. che sono pure troppe. che una già basta [...]

corrente alternata

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amami.
in silenzio senza dirmelo.
anche fosse solo per un minuto o due.

passeggia per le strade. sigaretta in bocca (e che importa se non fuma, per qualche riga si può fare). passo fiero tra la gente.
il ricordo, o meglio l’idea, inaspettata. come corrente a dare una scossa.
l’esatta percezione dell’assenza. e l’odore del suo sangue. che scorre, sì. da altre parti.
si guarda attorno come a cercare tra i [...]

ho colori per dirlo e suoni per pensarlo.
braccia che chiamano ed una sola bocca per scriverti.
poco tempo rimane che tanto ne ho perso.
un ballo da fermo, tutto nella mia testa
urlo senza gridare e zitto mi senti.
nuoto in quest’aria, corro e non mi muovo.
tappi le orecchie per meglio ascoltarmi. distante ma qui.
con gli occhi chiusi, che [...]

big wheel

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  • dice

    adoro farmi un martini anche un secondo bicchiere al terzo finisco sotto il tavolo al quarto sotto il mio cavaliere (dorothy parker, santa donna) . ... . ... . per me l'unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi d'ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali che esplodono tra le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno oh! (jack kerouac) . ... . ... . un'attenta analisi delle strategie sinistrorse in campo musicale porta alla luce un'arma fin qui ignota, il menticidio, messa a punto dal kgb per indurre al suicidio mentale, e cioè al rincoglionimento senza scampo, un'intera generazione di ragazzi americani. il che spiega una volta per tutte i rolling stones. (mordecai richler) . ... . ... . se ti capiterà di battere un calcio di rigore, in una partita di calcio o nella vita non importa, ma se dovrai tirarlo tu 'sto minchia di rigore: io ti faccio una preghiera. qualsiasi dolore, qualsiasi paura, qualsiasi calcolo, mettilo da parte e tira sempre all'incrocio dei pali. è bello il golle all'incrocio dei pali. certo, è più facile sbagliare, ma chi se ne fotte, davidù, se devi fare un golle, fallo bene, eccheminchia (davide enia ) . ... . ... . why do you sing hallelujah / if it means nothing to you? (damien rice) . ... . ... . forse un mattino andando in un'aria di vetro, arida, rivolgendomi vedró compirsi il miracolo: il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro di me, con un terrore di ubriaco. poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto alberi case colli per l'inganno consueto. ma sarà troppo tardi; ed io me n'andró zitto tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto. ('genio montale) . ... . ... . nell’arte la cosa più importante è la cornice. nella pittura è letteralmente così, per le altre arti solo in senso figurato, perchè senza quell’umile oggetto non è possibile capire dove finisca l’arte e dove inizi il mondo vero. (frank zappa) . ... . ... . mia cara amica, sono troppo stanco e troppo ammalato per cercar di comprendere. prendo il partito dei più deboli, il mio solito partito: parto. regalo a chi ne ha bisogno quel poco di poesia che può essere sorta in te dal nostro amore. non posso dirti altro dopo questo. mia cara sono realmente ammalato non ho potuto sopportare l'attesa e le tue lettere. ricevo ora il telegramma. parto domattina per la casetta. là c'è il silenzio. io ti amo tanto e rimpiango la poesia solo perché essa saprebbe baciare il tuo corpo di psiche e il tuo viso roseo e nero colla bocca sfiorita di faunessa. perdonami se non voglio essere più poeta neppure per te. sai che neppure le acque e neppure il silenzio sanno più dirmi nulla e senti la mia infinita desolazione. ti porto come il mio ricordo di gloria e di gioia. ricorda quando soffrirai colui che ti ama infinitamentee porta per se solo il tuo colore. l'ultimo bacio dal tuo dino che ti adora. (dino campana) . ... . ... . una delle mie signore di un tempo mi aveva urlato una volta: tu bevi per scappare dalla realtà. naturalmente, mia cara (charles bukowski) . ... . ... . non appena aprirò la porta e mi affaccerò alle scale, saprò che sotto inizia la strada; non lo stampo ormai accettato di fronte: la strada, la viva foresta ove ogni istante può piovere addosso come una magnolia, ove i volti nasceranno man mano che li guarderò, quando andrò avanti ancora un poco, quando con i gomiti e le palpebre e le unghie andrò a fracassarmi minuziosamente contro la pasta del mattone di cristallo, e mi giocherò la vita avanzando un passo dopo l’altro per andare a comperare il giornale all’angolo (julio cortazar) . ... . ... . sono un alcolizzato, sono un tossicomane, sono un omosessuale. sono un genio (truman capote)