Archive for Gennaio, 2007

arriva sempre il momento in cui te ne accorgi. che hai viaggiato tranquillo per tanto di quel tempo senza mai guardarti intorno. sicuro che i tuoi passi ti stessero portando dove credevi voler andare. credendoti curioso senza esserlo davvero.
arriva poi quel momento, invece. che ti fermi con lo sguardo rivolto alle tue scarpe che non [...]

l’ammorbatore
gli hanno detto che il blog è un diario e l’ha preso alla lettera. scrive ogni cosa gli succeda. ed il dramma è che niente gli succede davvero. scarseggia in fantasia e lo si nota già dai titoli. ‘uova di casa mia: oggi mi sono fatto una frittata. che poi è il simbolo della mia [...]

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desiderio, pensiero, realtà, passato, futuro, proiezione, aspettativa, ricordo, immagine, percezione, speranza, piacere, assenza, principio, presente, posizione, respiro, richiamo, odore, gemito. altro.

(quando l’ora fa liquido il pensiero)
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uno magro, alto alto. l’altro più piccolo ma il volume in fondo è lo stesso. ed io nel mezzo. o meglio dietro, che al posto della suocera ci si è seduto il primo. e zitto soprattutto.
- (rutto) ma a te piacciono depilate? no perchè a me piace il pelo (rutto). ’ste cazzo di cipolle.te l’avevo [...]

ci si risveglia ancora in questo corpo attuale dopo aver viaggiato dentro il sonno. l’inconscio ci comunica coi sogni frammenti di verità sepolte: quando fui donna o prete di campagna,un mercenario o un padre di famiglia. per questo in sogno ci si vede un pò diversi e luoghi sconosciuti sono familiari. restano i nomi e [...]

questo infinito movimento che mai è fermo e sempre è interrotto. circolare che si gira si gira e sempre lì alla fine si torna. di vita e frammenti, a ritmo di sicope
tic-tac, che è il tempo dell’amore eterno. ti vedo, ti amo, mi piaci, mi sposi? ma sappilo subito che prima o poi finirà. alle [...]

dimmi del tuo mondo, di quello in cui ogni giorno vivi, che non conosco e, lo sai, sono curioso.
mostrami quello che sogni, quello che vorresti e forse non puoi, quello che un giorno sarà perché così dev’essere.
raccontami i tuoi segreti, chi sei veramente, quello che fai quando nessuno ti vede, quello che pensi e non [...]

in questo gioco di scacchi io inseguo la dama.
(mi sa che ho capito perchè poi perdo sempre)

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io dedico questa canzone ad ogni donna pensata come amore in un attimo di libertà a quella conosciuta appena, non c’era tempo e valeva la pena di perderci un secolo in più.
a quella quasi da immaginare tanto di fretta l’hai vista passare dal balcone a un segreto più in là e ti [...]

un diapason dentro per accordare due cuori
arti scomposti per suonare furiosi
corpi in attesa di qualcosa che arriva.
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e che siano le molle od un vecchio tappeto
ti penso con me in questo ritmo che cresce
che sale, che urla, che sente più forte.
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che qualcosa rimane e niente è finito
non lo è mai per davvero
in questa prova d’orchestra
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[...]

(e chi dice di no, peste lo colga)
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a bailar

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1919 - valentino mazzola, calciatore italiano († 1949)
1925 - paul newman, attore statunitense
1928 - roger vadim, regista francese († 2000)
1933 - ercole baldini, ciclista italiano
1935 - corrado augias, giornalista e scrittore italiano
1944 - angela davis, femminista e attivista statunitense
1949 - jonathan carroll, scrittore statunitense
1953 - lucinda williams, cantante [...]

car sharing

sono saliti su due auto diverse tutte e due un po’ ammaccate. più o meno nello stesso istante, che l’ora di partire è quasi sempre quella e di fantasia, in fin dei conti, non ne abbiamo poi molta.
guardandosi dal finestrino hanno messo entrambi in moto.
ognuno in compagnia della propria musica. a volte simile [...]




  • dice

    adoro farmi un martini anche un secondo bicchiere al terzo finisco sotto il tavolo al quarto sotto il mio cavaliere (dorothy parker, santa donna) . ... . ... . per me l'unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi d'ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali che esplodono tra le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno oh! (jack kerouac) . ... . ... . un'attenta analisi delle strategie sinistrorse in campo musicale porta alla luce un'arma fin qui ignota, il menticidio, messa a punto dal kgb per indurre al suicidio mentale, e cioè al rincoglionimento senza scampo, un'intera generazione di ragazzi americani. il che spiega una volta per tutte i rolling stones. (mordecai richler) . ... . ... . se ti capiterà di battere un calcio di rigore, in una partita di calcio o nella vita non importa, ma se dovrai tirarlo tu 'sto minchia di rigore: io ti faccio una preghiera. qualsiasi dolore, qualsiasi paura, qualsiasi calcolo, mettilo da parte e tira sempre all'incrocio dei pali. è bello il golle all'incrocio dei pali. certo, è più facile sbagliare, ma chi se ne fotte, davidù, se devi fare un golle, fallo bene, eccheminchia (davide enia ) . ... . ... . why do you sing hallelujah / if it means nothing to you? (damien rice) . ... . ... . forse un mattino andando in un'aria di vetro, arida, rivolgendomi vedró compirsi il miracolo: il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro di me, con un terrore di ubriaco. poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto alberi case colli per l'inganno consueto. ma sarà troppo tardi; ed io me n'andró zitto tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto. ('genio montale) . ... . ... . nell’arte la cosa più importante è la cornice. nella pittura è letteralmente così, per le altre arti solo in senso figurato, perchè senza quell’umile oggetto non è possibile capire dove finisca l’arte e dove inizi il mondo vero. (frank zappa) . ... . ... . mia cara amica, sono troppo stanco e troppo ammalato per cercar di comprendere. prendo il partito dei più deboli, il mio solito partito: parto. regalo a chi ne ha bisogno quel poco di poesia che può essere sorta in te dal nostro amore. non posso dirti altro dopo questo. mia cara sono realmente ammalato non ho potuto sopportare l'attesa e le tue lettere. ricevo ora il telegramma. parto domattina per la casetta. là c'è il silenzio. io ti amo tanto e rimpiango la poesia solo perché essa saprebbe baciare il tuo corpo di psiche e il tuo viso roseo e nero colla bocca sfiorita di faunessa. perdonami se non voglio essere più poeta neppure per te. sai che neppure le acque e neppure il silenzio sanno più dirmi nulla e senti la mia infinita desolazione. ti porto come il mio ricordo di gloria e di gioia. ricorda quando soffrirai colui che ti ama infinitamentee porta per se solo il tuo colore. l'ultimo bacio dal tuo dino che ti adora. (dino campana) . ... . ... . una delle mie signore di un tempo mi aveva urlato una volta: tu bevi per scappare dalla realtà. naturalmente, mia cara (charles bukowski) . ... . ... . non appena aprirò la porta e mi affaccerò alle scale, saprò che sotto inizia la strada; non lo stampo ormai accettato di fronte: la strada, la viva foresta ove ogni istante può piovere addosso come una magnolia, ove i volti nasceranno man mano che li guarderò, quando andrò avanti ancora un poco, quando con i gomiti e le palpebre e le unghie andrò a fracassarmi minuziosamente contro la pasta del mattone di cristallo, e mi giocherò la vita avanzando un passo dopo l’altro per andare a comperare il giornale all’angolo (julio cortazar) . ... . ... . sono un alcolizzato, sono un tossicomane, sono un omosessuale. sono un genio (truman capote)