Archive for Aprile, 2007


muovo, parlo, scrivo, guardo. mischio le sillabe ed invento parole in lingue sconosciute per dire quello che dentro non ha più un suono . perchè tutti lo sappiano e nessuno capisca, come un tesoro di cui non esiste la mappa.quel che rimane è una tela strappata da un uncino del tuo cuore pirata ed io [...]

partirò presto, portandoti in una tasca di una giacca sportiva e controllerò non sia bucata per essere sicuro. sentirò il tuo sorriso luminoso farmi luce passo passo come un gendarme che controlla le orme un’amante fedele. ti vedrò nelle facce della gente ed alzerò la mano per farmi riconoscere, nei colori delle case che potrebbero [...]


Notturna e finaleE anche questa notte comincia e annoderà lenzuola di bucato per farmi evadere dal sonno in ogni foro metterò una scelta, uno sbaglio e uno sbadiglio. questa notte non sarà uguale a nessun’altra come ogni impronta digitale,come ogni perdizione, perdita e malanno. Io sono naif e dipinta ingenuamente come una cartolina di natale [...]





Si era schiantato su un aereo internazionale. Era morto un umido giorno di luglio, sudato e appiccicoso come gli altri suoi fratelli della settimana. E dire che non amava più volare da quel giorno di qualche anno fa quando era cambiato il mondo e che sarebbe andato in macchina anche a pasquetta a fare una [...]



La figa è una ragnatela, un imbuto di seta, il cuore di tutti i fiori. La figa è una porta per andare chissà dove. O una muraglia che devi buttar giù. Ci sono fighe allegre E delle fighe matte del tutto, delle fighe larghe e strette. Quelle che sbadigliano e non dicono una [...]


successe che, ad un certo punto, lui vide, in quegli occhi nascosti, quello che aveva cercato da tempo. vide l’acqua di pioggia in un giorno di luglio e la certezza di un cuore, per quel che può essere. sentì la sua voce un’ottava più alta volare veloce, salire leggera. immaginò le mani di lei come [...]




  • dice

    adoro farmi un martini anche un secondo bicchiere al terzo finisco sotto il tavolo al quarto sotto il mio cavaliere (dorothy parker, santa donna) . ... . ... . per me l'unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi d'ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali che esplodono tra le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno oh! (jack kerouac) . ... . ... . un'attenta analisi delle strategie sinistrorse in campo musicale porta alla luce un'arma fin qui ignota, il menticidio, messa a punto dal kgb per indurre al suicidio mentale, e cioè al rincoglionimento senza scampo, un'intera generazione di ragazzi americani. il che spiega una volta per tutte i rolling stones. (mordecai richler) . ... . ... . se ti capiterà di battere un calcio di rigore, in una partita di calcio o nella vita non importa, ma se dovrai tirarlo tu 'sto minchia di rigore: io ti faccio una preghiera. qualsiasi dolore, qualsiasi paura, qualsiasi calcolo, mettilo da parte e tira sempre all'incrocio dei pali. è bello il golle all'incrocio dei pali. certo, è più facile sbagliare, ma chi se ne fotte, davidù, se devi fare un golle, fallo bene, eccheminchia (davide enia ) . ... . ... . why do you sing hallelujah / if it means nothing to you? (damien rice) . ... . ... . forse un mattino andando in un'aria di vetro, arida, rivolgendomi vedró compirsi il miracolo: il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro di me, con un terrore di ubriaco. poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto alberi case colli per l'inganno consueto. ma sarà troppo tardi; ed io me n'andró zitto tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto. ('genio montale) . ... . ... . nell’arte la cosa più importante è la cornice. nella pittura è letteralmente così, per le altre arti solo in senso figurato, perchè senza quell’umile oggetto non è possibile capire dove finisca l’arte e dove inizi il mondo vero. (frank zappa) . ... . ... . mia cara amica, sono troppo stanco e troppo ammalato per cercar di comprendere. prendo il partito dei più deboli, il mio solito partito: parto. regalo a chi ne ha bisogno quel poco di poesia che può essere sorta in te dal nostro amore. non posso dirti altro dopo questo. mia cara sono realmente ammalato non ho potuto sopportare l'attesa e le tue lettere. ricevo ora il telegramma. parto domattina per la casetta. là c'è il silenzio. io ti amo tanto e rimpiango la poesia solo perché essa saprebbe baciare il tuo corpo di psiche e il tuo viso roseo e nero colla bocca sfiorita di faunessa. perdonami se non voglio essere più poeta neppure per te. sai che neppure le acque e neppure il silenzio sanno più dirmi nulla e senti la mia infinita desolazione. ti porto come il mio ricordo di gloria e di gioia. ricorda quando soffrirai colui che ti ama infinitamentee porta per se solo il tuo colore. l'ultimo bacio dal tuo dino che ti adora. (dino campana) . ... . ... . una delle mie signore di un tempo mi aveva urlato una volta: tu bevi per scappare dalla realtà. naturalmente, mia cara (charles bukowski) . ... . ... . non appena aprirò la porta e mi affaccerò alle scale, saprò che sotto inizia la strada; non lo stampo ormai accettato di fronte: la strada, la viva foresta ove ogni istante può piovere addosso come una magnolia, ove i volti nasceranno man mano che li guarderò, quando andrò avanti ancora un poco, quando con i gomiti e le palpebre e le unghie andrò a fracassarmi minuziosamente contro la pasta del mattone di cristallo, e mi giocherò la vita avanzando un passo dopo l’altro per andare a comperare il giornale all’angolo (julio cortazar) . ... . ... . sono un alcolizzato, sono un tossicomane, sono un omosessuale. sono un genio (truman capote)