Archivio per Agosto 2007

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leggo in giro e scopro che oggi è il blogday. avrei anche scritto qualche cosa, magari non particolarmente gentile, se non fosse che qualcuno l’ha già fatto benissimo. e sta qui

C’era uno, una mente complicata, che io in realtà non so mica chi sia, quindi non dovrei dir niente, chi son io per dir le robe, però c’era costui, che un giorno si è messo lì e ha guardato bene la data di oggi, 31 agosto, 3108, e, io non so come, gli è venuto in mente che la scritta 3108 assomigliava alla parola Blog. Io adesso non sto a sindacare perché non so chi sono io per sindacare, io poi non ci vedo neanche troppo bene visto che a me, quando mi fan vedere quei disegni che son pieni di ghirigori colorati, che li devi guardar da un metro e mezzo concentrandoti e poi ci vedi le cose più strane, beh io quei disegni lì non son mai riuscito a vederli, io ci vedo solo dei ghirigori colorati; anche in questo caso qua non c’è da stupirsi che io pensi che chi vede nella scritta 3108 una qualche somiglianza con la parola Blog sia in qualche modo seriamente disturbato e che debba al più presto farsi vedere da uno specialista.

Comunque sta di fatto che questo tizio ha visto questa somiglianza e si è detto, ma se la data assomiglia così tanto alla parola blog (ecco ecco, forse ha preso l’ellessedì) (no, non è un supermercato, quella è l’esselunga) allora quel giorno lì è il giorno dei Blog! Il Blogday! (anche il ragionamento, eh, non è che fili proprio al cento per cento) (lasciatemelo dire, eh)

Allora in questo Blogday uno dovrebbe segnalare dei blog da leggere all’altra gente che magari non li conosce, solo che per me questa è una cosa così normale visto che tutti i blog che leggo prima o poi, nel Phonkmeister ci finiscono. Quindi per questa ragione il significato di questo Blogday viene ancor più svalutato e allora ho pensato che invece di segnalare io dei blog potrei farmeli segnalare, e allora la domanda è:

Ci sono dei blog che non conosco e che varrebbe la pena di leggere?

(me li scrivete nei commenti?)

blogday

on Agosto 31, 2007 di baskerville

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io dedico questa canzone /ad ogni donna pensata come amore / in un attimo di libertà / a quella conosciuta appena / non c’era tempo e valeva la pena /di perderci un secolo in più

cosa piace a noi delle donne? il loro camminare, che fa girare la testa al passaggio ed il fulmine di chi, per un attimo si sente tradita e gelosa di noi.  ci piace guardare e sognare due occhi in direzione contraria ai nostri. lo sguardo profumato che sa di tempo da voler perdere insieme. belle le spalle che immagini subito, i fianchi da cucire ai nostri. ed il fiato. il fiato. quello che ascolti e subito dopo lo vuoi respirare. ci piace il vento che muove loro i capelli ed immaginare le mani, le nostre, più giù.

vorrei cantare il canto delle tue mani / giocare con te un eterno gioco proibito

amiamo l’arte che è dentro le donne. crediamo alle donne che vivono d’arte.  e la pioggia dei loro occhi, quando sono vivi e tristissimi, che asciughiamo al caldo del nostro sole cialtrone.  ogni donna è pozzo e la sua acqua, vita.  e se l’acquavite la bevono ci piacciono ancora di più. ci piacciono quelle che restano e quelle che vanno, che avremmo voluto e loro invece no. quelle tornano, qualche volta. 

rubatele pure i soldi rubatele anche i ricordi / ma lasciatele sempre la sua dolce curiosità / ditele che l’ho perduta quando l’ho capita / ditele che la perdono per averla tradita

e quando un loro ricordo torna a trovarci ricamando nell’aria, la loro testa che ci fa perdere la nostra. e le gambe da dove risalire, tra le quali tremare. annusare la pelle quando sa di temporale. specchiarci nei denti quando si allarga il sorriso. sposiamo le idee delle donne. amiamo l’idea che abbiamo di loro. e ci piace il loro piacere, che si scioglie nel nostro, ogni giorno che loro vorranno.

e adesso aspetterò domani /  per avere nostalgia

ci piacciono, soprattutto, gli errori che fanno. quando li fanno con noi.

era un mondo adulto / si sbagliava da professionisti.

(grazie a de andrè , guccini, de gregori e conte. inconsapevoli meravigliosi ospiti di altre parole di contorno)

… (anteprima)

on Agosto 31, 2007 di baskerville

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I’m broke but I’m happy, I’m poor but I’m kind, I’m short but I’m healthy, yeah
I’m high but I’m grounded, I’m sane but I’m overwhelmed, I’m lost but I’m hopeful baby

What it all comes down to is that everything’s gonna be fine fine fine
I’ve got one hand in my pocket, and the other one is giving a high five

I feel drunk but I’m sober, , I’m young and I’m underpaid, I’m tired but I’m working, yeah
I care but I’m worthless, I’m here but I’m really gone, I’m wrong and I’m sorry baby

What it all comes down to is that everything’s gonna be quite alright
I’ve got one hand in my pocket and the other one is flicking a cigarette

What it all comes down to is that I haven’t got it all figured out just yet
I’ve got one hand in my pocket and the other one is giving the peace sign

I’m free but I’m focused, I’m green but I’m wise, I’m shy but I’m friendly baby
I’m sad but I’m laughing, I’m brave but I’m chicken shit, I’m sick but I’m pretty baby

And what it all boils down to is that no one’s really got it figured out just yet
I’ve got one hand in my pocket and the other one is playing the piano

What it all comes down to my friends is that everything’s just fine fine fine
I’ve got one hand in my pocket and the other one is hailing a taxicab…

cara, o che..

on Agosto 30, 2007 di baskerville

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qualcuno ha detto ‘graziealcazzo’ ?

on Agosto 29, 2007 di baskerville

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ad un certo punto succede che parli e nessuno ti capisce. e non c’è alternativa: o ti adegui o muori. di sicuro perdi qualche cosa.

è orribile essere rimasta sola ha detto marie smith prima di andarsene nel 2001. lo stesso deve aver pensato anche udina burbur, professione scalpellino, saltato in aria su una mina.

marie è stata l’ultima persona a parlare l’eyak, ed erano in tanti una volta a farlo in alaska. udina viveva a krk, in croazia, e parlava il dalmatico. da solo, che dopo di lui non l’ha più saputo fare nessuno e si perso per sempre.

muore una lingua e nessuno sa più come si dicevano certe parole. muore una lingua, si chiude la bocca. e non ci si bacia più.

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famo a capisse

on Agosto 29, 2007 di baskerville

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dopo grazia, graziella (e mica finisce qui)

on Agosto 28, 2007 di baskerville

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c’era una luna piena che ogni licantropa viziosa avrebbe voluto perdere il pelo superfluo e la cellulite. c’era quasi, che un pezzettino, in realtà, mancava. forse la elle perchè sembrava che fosse un’ora prima delle due.

si è presentato al paesello un plotone di uomini armato di cannoni e pazienza. santa, che hanno invaso la piazza della chiesa e puntato i loro obiettivi mirando alto, più su del sindaco e della giunta comunale. non hanno ordinato (anche se qualcuno giura di averli visti seduti al ristorante) ma ognuno si è avvicinato spontaneamente per guardare nel vuoto (che con un cannone, si sa, viene meglio).

che se di stelle ne sono cadute un bel po’, lasciando una scia che scompare in gran fretta, ne restano altrettante, appiccicate al blu come foglie su un marciapiede dopo un giorno di vento 

tante rimaste. e qualcuna, dicono, è pure tornata.

(la foto, direte voi, non c’entra niente. e invece no, miei piccoli lettori)

guarda che luna

on Agosto 27, 2007 di baskerville

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chri_02.jpg

eppur ci credo…

on Agosto 27, 2007 di baskerville

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un vecchio post con un costume nuovo

rin grazio

on Agosto 27, 2007 di baskerville

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conosco di te tante cose che mi hai raccontato o che ho rubato e qualcuna neanche la sai. e adesso, dimmi, cosa ne faccio che non sei più qui, non equa ma distante da me?  cosa me ne faccio del tuo vino preferito (beh, non andrà sprecato),delle tue finestre aperte se hai chiuso il cuore e le persiane, delle tue misure se non posso percorrerle? e chi mi ridarà il tempo passato che ti sei portata via, ed i ricordi che hai di me, i miei ricordi e i miei capelli?

mi chiedo cosa salvare dalla schiuma dei nostri giorni. e dico tutto, che nessun istante è stato sprecato. ma forse è un po’ troppo. senz’altro lo è che a pensarci bene mica è stato tutto oro e servirebbe un’altra vita per cambiare ma forse in quella non ci incontreremmo mai. ed allora dico niente e forse è così. forse no. anzi no, punto.

mi inventerò nuovi amori per raccontare del mio nano di gomma che c’era quando sono nato e che ancora c’è e tu no e mi guarda tutte le volte che in bagno mi lavo la faccia. e del  sapore delle patate fritte che faceva mio nonno e che nessuno le fa più così. solo uno, anzi. io, che le avrei fatte per te. del mare a settembre quando se ne vanno tutti e restiamo in due e di tutti i libri che ho letto in estate. e solo di quelli belli delle altre stagioni.

ti sei portata via il mio sorriso e dovresti ridarmelo. l’indirizzo lo sai e basta una busta in orario di portineria, niente di più.  

vado a letto, adesso, a perdere il sonno per te.

 

comincio a scriverla. prima o poi tornerà utile

on Agosto 25, 2007 di baskerville

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che alla fine murphy ha sempre ragione e se una cosa va male può sempre andare peggio.

ann chamberlein è una donna gelosa. e un tecnico di laboratorio della polizia del michigan. tipo c.s.i., più o meno. brava, credo, o quanto meno che il test del dna sa come si fa. ma soprattutto gelosa, dicevo. con un martello pneumatico che le buca il cuore ed un solo modo per farlo smettere. o almeno uno solo che le viene in mente: analizzare le mutande del marito.

al lavoro la notizia si è sparsa e non l’hanno presa bene, proprio no. grissom, o uno del genere, l’ha licenziata. che così non si fa, soprattutto in servizio.

chissà se ann è stata almeno soddisfatta del risultato del test. il marito la tradiva.

 

cornuti o mazziati?

on Agosto 24, 2007 di baskerville

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graziato

on Agosto 24, 2007 di baskerville

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nasconderei un cappio ed una falce dentro una Quadriga e non avresti paura a salirci con me. accentuerei i contrasti senza litigare, sarei elegante, con pochi fronzoli. lascerei un segno , ovunque tu volessi.

se io fossi baskerville avrei corpo e carattere. mi riconosceresti tra mille, forse sceglieresti. sarei un tipo con cui scrivere a lungo che basta chiedere ed io compaio.

se io fossi baskerville vorrei tu fossi carta. mi stenderei sopra di te, forse sbaverei. 

e tu mi assorbiresti, prima di cantare.

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se io fossi baskerville

on Agosto 23, 2007 di baskerville

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rodney-smith.jpg

te(‘)

on Agosto 22, 2007 di baskerville

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piove che le balene scendono a valle sotto le finestre . piove come quando hai pianto forte sopra le piante assetate. piove, acqua che scende giù per la gola quando è il sapore del vino che vorresti sentire. piove lento e lascia una pozza per specchiarsi cadendo che anche a morire a terra ci vuole eleganza.

piove al mattino e lava via i sogni più sporchi, quelle stanze che avevo affittato per un equo cannone. piove più tardi sui coccodrilli che ridono in piazza per sfoggiare i loro denti più bianchi.

me ne infischio come il vento, esco da me che fuori c’è il sole.

buontempo

on Agosto 21, 2007 di baskerville

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