Archive for Agosto, 2007

blogday

 
leggo in giro e scopro che oggi è il blogday. avrei anche scritto qualche cosa, magari non particolarmente gentile, se non fosse che qualcuno l’ha già fatto benissimo. e sta qui
C’era uno, una mente complicata, che io in realtà non so mica chi sia, quindi non dovrei dir niente, chi son io per dir le robe, [...]

… (anteprima)

io dedico questa canzone /ad ogni donna pensata come amore / in un attimo di libertà / a quella conosciuta appena / non c’era tempo e valeva la pena /di perderci un secolo in più
cosa piace a noi delle donne? il loro camminare, che fa girare la testa al passaggio ed il fulmine di [...]

I’m broke but I’m happy, I’m poor but I’m kind, I’m short but I’m healthy, yeah
I’m high but I’m grounded, I’m sane but I’m overwhelmed, I’m lost but I’m hopeful baby
What it all comes down to is that everything’s gonna be fine fine fine
I’ve got one hand in my pocket, and the other one is [...]

sex and the comics

famo a capisse

ad un certo punto succede che parli e nessuno ti capisce. e non c’è alternativa: o ti adegui o muori. di sicuro perdi qualche cosa.

è orribile essere rimasta sola ha detto marie smith prima di andarsene nel 2001. lo stesso deve aver pensato anche udina burbur, professione scalpellino, saltato in aria su una mina.
marie è stata [...]

andare in pensione

c’era una luna piena che ogni licantropa viziosa avrebbe voluto perdere il pelo superfluo e la cellulite. c’era quasi, che un pezzettino, in realtà, mancava. forse la elle perchè sembrava che fosse un’ora prima delle due.
si è presentato al paesello un plotone di uomini armato di cannoni e pazienza. santa, che hanno invaso la piazza della chiesa e puntato i loro obiettivi mirando [...]

eppur ci credo…


rin grazio

un vecchio post con un costume nuovo

conosco di te tante cose che mi hai raccontato o che ho rubato e qualcuna neanche la sai. e adesso, dimmi, cosa ne faccio che non sei più qui, non equa ma distante da me?  cosa me ne faccio del tuo vino preferito (beh, non andrà sprecato),delle tue finestre aperte se hai chiuso il cuore [...]

che alla fine murphy ha sempre ragione e se una cosa va male può sempre andare peggio.
ann chamberlein è una donna gelosa. e un tecnico di laboratorio della polizia del michigan. tipo c.s.i., più o meno. brava, credo, o quanto meno che il test del dna sa come si fa. ma soprattutto gelosa, dicevo. con [...]

promemoria in attesa del nostro funerale
.

nasconderei un cappio ed una falce dentro una Quadriga e non avresti paura a salirci con me. accentuerei i contrasti senza litigare, sarei elegante, con pochi fronzoli. lascerei un segno , ovunque tu volessi.
se io fossi baskerville avrei corpo e carattere. mi riconosceresti tra mille, forse sceglieresti. sarei un tipo con cui scrivere a lungo [...]

te(’)


buontempo

piove che le balene scendono a valle sotto le finestre . piove come quando hai pianto forte sopra le piante assetate. piove, acqua che scende giù per la gola quando è il sapore del vino che vorresti sentire. piove lento e lascia una pozza per specchiarsi cadendo che anche a morire a terra ci vuole [...]




  • dice

    adoro farmi un martini anche un secondo bicchiere al terzo finisco sotto il tavolo al quarto sotto il mio cavaliere (dorothy parker, santa donna) . ... . ... . per me l'unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi d'ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali che esplodono tra le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno oh! (jack kerouac) . ... . ... . un'attenta analisi delle strategie sinistrorse in campo musicale porta alla luce un'arma fin qui ignota, il menticidio, messa a punto dal kgb per indurre al suicidio mentale, e cioè al rincoglionimento senza scampo, un'intera generazione di ragazzi americani. il che spiega una volta per tutte i rolling stones. (mordecai richler) . ... . ... . se ti capiterà di battere un calcio di rigore, in una partita di calcio o nella vita non importa, ma se dovrai tirarlo tu 'sto minchia di rigore: io ti faccio una preghiera. qualsiasi dolore, qualsiasi paura, qualsiasi calcolo, mettilo da parte e tira sempre all'incrocio dei pali. è bello il golle all'incrocio dei pali. certo, è più facile sbagliare, ma chi se ne fotte, davidù, se devi fare un golle, fallo bene, eccheminchia (davide enia ) . ... . ... . why do you sing hallelujah / if it means nothing to you? (damien rice) . ... . ... . forse un mattino andando in un'aria di vetro, arida, rivolgendomi vedró compirsi il miracolo: il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro di me, con un terrore di ubriaco. poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto alberi case colli per l'inganno consueto. ma sarà troppo tardi; ed io me n'andró zitto tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto. ('genio montale) . ... . ... . nell’arte la cosa più importante è la cornice. nella pittura è letteralmente così, per le altre arti solo in senso figurato, perchè senza quell’umile oggetto non è possibile capire dove finisca l’arte e dove inizi il mondo vero. (frank zappa) . ... . ... . mia cara amica, sono troppo stanco e troppo ammalato per cercar di comprendere. prendo il partito dei più deboli, il mio solito partito: parto. regalo a chi ne ha bisogno quel poco di poesia che può essere sorta in te dal nostro amore. non posso dirti altro dopo questo. mia cara sono realmente ammalato non ho potuto sopportare l'attesa e le tue lettere. ricevo ora il telegramma. parto domattina per la casetta. là c'è il silenzio. io ti amo tanto e rimpiango la poesia solo perché essa saprebbe baciare il tuo corpo di psiche e il tuo viso roseo e nero colla bocca sfiorita di faunessa. perdonami se non voglio essere più poeta neppure per te. sai che neppure le acque e neppure il silenzio sanno più dirmi nulla e senti la mia infinita desolazione. ti porto come il mio ricordo di gloria e di gioia. ricorda quando soffrirai colui che ti ama infinitamentee porta per se solo il tuo colore. l'ultimo bacio dal tuo dino che ti adora. (dino campana) . ... . ... . una delle mie signore di un tempo mi aveva urlato una volta: tu bevi per scappare dalla realtà. naturalmente, mia cara (charles bukowski) . ... . ... . non appena aprirò la porta e mi affaccerò alle scale, saprò che sotto inizia la strada; non lo stampo ormai accettato di fronte: la strada, la viva foresta ove ogni istante può piovere addosso come una magnolia, ove i volti nasceranno man mano che li guarderò, quando andrò avanti ancora un poco, quando con i gomiti e le palpebre e le unghie andrò a fracassarmi minuziosamente contro la pasta del mattone di cristallo, e mi giocherò la vita avanzando un passo dopo l’altro per andare a comperare il giornale all’angolo (julio cortazar) . ... . ... . sono un alcolizzato, sono un tossicomane, sono un omosessuale. sono un genio (truman capote)