Archive for Settembre, 2007

nomen omen (nonsoloomen)

l’appuntamento era davanti al cimitero, ma come arrivarci non me lo ricordavo più. sembrava quasi che l’avessero spostato, che non fosse più al suo posto.
in fondo me l’aspettavo, però.
che è la morte sua non trovare la strada per il camposanto se il paese si chiama dovera.

 
 

tempo che passa tempo


era bello vedere che il verde ritorna e che si svegliano i ghiri
era bello sapere che dopo l’inverno la voglia ritorna anche a te
era bello sapere che solo d’estate come gli insetti sui fiori
era bello vedere i capelli bruciare e cambiare colore
era bello vederti nuotare andare in fondo per poi risalire
era bello star svegli la [...]

imagine

a volte la vita fa un giro su se stessa e si inventa incontri strani come uno chef creativo che accosta tuorlo d’uovo con nero di seppia e ficoieda glacialis. è un gioco d’azzardo dal sapore strano, un salto in avanti che il passato sembra un po’ più distante. e ti immagini yoko ono a treviso [...]

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http://www.amnesty.it/pressroom/comunicati/CS102-2007.html

note a margine

basta andare qui


del mio futuro mi ero già fatto il programma. di stelle polverose e morenti, di galassie in fuga come un politico su una barca che affonda, di satelliti e pianeti che girano appesi ad un divino calcinculo. di mente aperta e naso all’insù. non lo dico mica per dire o come un poeta di poca [...]

la practice impone skills per ottenere feed back.
(il resto, grazie a dio, me lo sono risparmiato. addormentato sognando private ballerine di lap dance. autunnali e lunari. mai sole)

buon

giorno

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fateci un giro. è bello. o almeno così mi pare.

sono un ragazzo da osteria che basta un bicchiere per fargli compagnia ed invitarti al tavolo ed alla sedia. non chiederò mai del tuo passato, quello in cui non sei mai stata ma tirerò fuori le mie carte tarocche per giocare al futuro. posso predire che la morte arriverà senza però sapere quando e calare [...]

così è

tre passi indietro è la mia vita, tre passi indietro vorrei fare per scappare, per trovare una via d’uscita, per cambiare e poi pensare che non è finita. vivo così, cerchiando i giorni che che sono da buttare, perché così sono bestemmie che bisogna ricordare. ma non so cosa fare, non so proprio dove andare, [...]

ho cenato con due amici. mica una brutta serata, anzi, ma il fatto è che hanno qualche anno più di me e questo non va bene.
no, non sono razzista e non odio le persone più anziane. loro, poi, sono simpatici, davvero. parlare con loro non è mai banale, ascoltarli un piacere. sono colti, ironici [...]

女の子11人で構成される全く新しいブラス・ユニット、東京ブラススタイル。
2005年の結成以来、インディーズよりリリースされた3枚のアルバムはセレクトショップ『ヴィレッジヴァンガード』を中心に販売され、最新作のスタジオ・ジブリ作品カヴァー集は大ヒットを記録。
誰もが知っている国民的アニメ・ソングの名曲を斬新なブラス・アレンジとハジけたパフォーマンスで魅せ、聴かせます。




  • dice

    adoro farmi un martini anche un secondo bicchiere al terzo finisco sotto il tavolo al quarto sotto il mio cavaliere (dorothy parker, santa donna) . ... . ... . per me l'unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi d'ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali che esplodono tra le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno oh! (jack kerouac) . ... . ... . un'attenta analisi delle strategie sinistrorse in campo musicale porta alla luce un'arma fin qui ignota, il menticidio, messa a punto dal kgb per indurre al suicidio mentale, e cioè al rincoglionimento senza scampo, un'intera generazione di ragazzi americani. il che spiega una volta per tutte i rolling stones. (mordecai richler) . ... . ... . se ti capiterà di battere un calcio di rigore, in una partita di calcio o nella vita non importa, ma se dovrai tirarlo tu 'sto minchia di rigore: io ti faccio una preghiera. qualsiasi dolore, qualsiasi paura, qualsiasi calcolo, mettilo da parte e tira sempre all'incrocio dei pali. è bello il golle all'incrocio dei pali. certo, è più facile sbagliare, ma chi se ne fotte, davidù, se devi fare un golle, fallo bene, eccheminchia (davide enia ) . ... . ... . why do you sing hallelujah / if it means nothing to you? (damien rice) . ... . ... . forse un mattino andando in un'aria di vetro, arida, rivolgendomi vedró compirsi il miracolo: il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro di me, con un terrore di ubriaco. poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto alberi case colli per l'inganno consueto. ma sarà troppo tardi; ed io me n'andró zitto tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto. ('genio montale) . ... . ... . nell’arte la cosa più importante è la cornice. nella pittura è letteralmente così, per le altre arti solo in senso figurato, perchè senza quell’umile oggetto non è possibile capire dove finisca l’arte e dove inizi il mondo vero. (frank zappa) . ... . ... . mia cara amica, sono troppo stanco e troppo ammalato per cercar di comprendere. prendo il partito dei più deboli, il mio solito partito: parto. regalo a chi ne ha bisogno quel poco di poesia che può essere sorta in te dal nostro amore. non posso dirti altro dopo questo. mia cara sono realmente ammalato non ho potuto sopportare l'attesa e le tue lettere. ricevo ora il telegramma. parto domattina per la casetta. là c'è il silenzio. io ti amo tanto e rimpiango la poesia solo perché essa saprebbe baciare il tuo corpo di psiche e il tuo viso roseo e nero colla bocca sfiorita di faunessa. perdonami se non voglio essere più poeta neppure per te. sai che neppure le acque e neppure il silenzio sanno più dirmi nulla e senti la mia infinita desolazione. ti porto come il mio ricordo di gloria e di gioia. ricorda quando soffrirai colui che ti ama infinitamentee porta per se solo il tuo colore. l'ultimo bacio dal tuo dino che ti adora. (dino campana) . ... . ... . una delle mie signore di un tempo mi aveva urlato una volta: tu bevi per scappare dalla realtà. naturalmente, mia cara (charles bukowski) . ... . ... . non appena aprirò la porta e mi affaccerò alle scale, saprò che sotto inizia la strada; non lo stampo ormai accettato di fronte: la strada, la viva foresta ove ogni istante può piovere addosso come una magnolia, ove i volti nasceranno man mano che li guarderò, quando andrò avanti ancora un poco, quando con i gomiti e le palpebre e le unghie andrò a fracassarmi minuziosamente contro la pasta del mattone di cristallo, e mi giocherò la vita avanzando un passo dopo l’altro per andare a comperare il giornale all’angolo (julio cortazar) . ... . ... . sono un alcolizzato, sono un tossicomane, sono un omosessuale. sono un genio (truman capote)