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2007 Settembre 25
by baskerville

del mio futuro mi ero già fatto il programma. di stelle polverose e morenti, di galassie in fuga come un politico su una barca che affonda, di satelliti e pianeti che girano appesi ad un divino calcinculo. di mente aperta e naso all’insù. non lo dico mica per dire o come un poeta di poca fantasia. è che avrei voluto fare l’astrofisico, capirci qualcosa di quello che mi affascina, che vedo, che un po’ conosco e che vorrei toccare. come provare ad essere amato dalle donne migliori però più facile. chissà se ce l’avrei fatta, alla fine. già, me lo chiedo spesso. e chissà se sarei stato più felice. o magari no. chissà come sarebbe stata, chi avrei conosciuto, dove sarei ora se avessi seguito l’istinto. chissà se ci saremmo mai conosciuti, io e te. se ci saremmo amati davvero. chissà se ha senso chiederselo.

ora che il futuro ha il gusto di pomodori maturi, lo riguardo da dietro le spalle come ognuno fa con il proprio. un mondo senza nasi, denti ed occhi a distinguerci dagli altri, né maschere indossate per fingersi più belli. da dietro vedi il gancio di un reggiseno, l’etichetta che sporge, la calvizie che comincia a scavare il suo parcheggio in piazza. vedi colli curati, colletti perpetui, forfora sulle spalle a fare disordine, orecchie a coppie, sempre precise. vedi quello che è. e quello che è stato.

quel futuro nato morto, come un capello corto caduto prima di imbiancarsi. e forse è per  il lutto che porto in suo ricordo che non mi sono mai comprato neanche un cannocchiale.

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10 Responses leave one →
  1. 2007 Settembre 25
    laura permalink

    spontaneo:che palle!

  2. 2007 Settembre 25
    laura permalink

    onestamente, mi pare l’elegia di uno già nato vecchio.credo che tu sia meglio di sta lagna

  3. 2007 Settembre 25

    ..pomodori maturi???..un capello corto caduto prima di imbiancarsi???…e no!!! daje!

  4. 2007 Settembre 25

    bit, i pomodori maturi somo perfetti per il passato. ciò che diventa quello che prima era il futuro
    ti ringrazio della fiducia, laura. anche se mi chiedo cose tu sappia davvero di me. (e mi rispondo, anche)

  5. 2007 Settembre 26

    certi giorni mi chiedo quanti di noi hanno sbagliato a non seguire l’istinto. tu lo chiami così, c’è chi lo dice diversamente. daimon, ad esempio, chiamata, vocazione, angelo, paradeigma. qualcosa che ci attraversa e ci spinge, una voce che non tace.
    e, si, mi chiedo pure dove sarei adesso se l’avessi ascoltata.
    tuttavia credo che, fino alla fine, ci sia tempo per provare ad ascoltare e a seguire. basta, talvolta, trovare il coraggio e cambiare.

  6. 2007 Settembre 26

    ma allora tutti i frutti vanno bene no???

    ma si si..ero preso dalla foga delle 7 sera in ufficio..fase distruttiva!!

  7. 2007 Settembre 26

    a basker che te prende? ‘na botta de depressione?
    scherzo eh?

  8. 2007 Settembre 26

    sliding doors; ma a parte questo, condivido molto di quanto commentato da d.
    Il futuro é, proprio come scrivi tu basker, questo presente: tutto sta a guardarlo negli occhi e, con coraggio, viverlo o cambiarlo.
    Dei se e dei ma…

  9. 2007 Settembre 26

    basker!!! dove sei!!!!

  10. 2007 Settembre 29
    laura permalink

    sarò antipatica, ma sono sincera.di te non so niente, probabilmente non capisco niente.
    sto a quel che scrivi, e che rendi pubblico.tutto qui.
    a volte scrivi cose molto belle; e se tu non scrivessi delle cose belle, non scriverei che alcune sono delle lagne.

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