credo

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si dice, si fa, si briga, si lotta.

ci si mostra dentro, quasi fossimo al museo di storia naturale.

ci si apre, ci si squarta, viviseziona.

non si offrono stelle ma viscere e budella.

questo è quello che ognuno ha da dare, sperando che basti.

questo è quello che credo sia l’amore.

 


  1. laura

    bello

  2. melania07

    quando sono innamorata ogni parte del mio corpo, ogni organo ne prende parte.
    che dire degli interminabili crampi allo stomaco?

  3. fulvia

    SI!
    L’AMORE è così! Solo coperto da un velo di trasparenza che,se ne lascia protetto l’alchemico mistero,ne esalta la FIDUCIA! Bianca 2007

  4. Michela

    mangiarsi.
    E mica con gli occhi.

  5. Limone

    L’amore non si può definire.
    E nemmeno serve farlo.
    Cioè definirlo. Farlo serve eccome.

  6. arya

    brrr… °_°
    mi inquieta quel palloncino nero…

  7. ioepapperina

    Come spostando pietre:
    geme ogni giuntura! Riconosco
    l’amore dal dolore
    lungo tutto il corpo.

    Come un immenso campo aperto
    alle bufere. Riconosco
    l’amore dal lontano
    di chi mi é accanto

    Come se mi avessero scavato
    dentro fin nel midollo. Riconosco
    l’amore dal pianto delle vene
    lungo tutto il corpo.

    Vandalo in un’ aureola
    di vento! Riconosco
    l’amore dallo strappo
    delle più fedeli corde

    vocali:ruggine, crudo sale
    nella strettoia dela gola.
    Riconosco l’amore dal boato
    -dal trillo beato-
    lungo tutto il corpo!

    chissà quale cassetto della mia memoia hai aperto! La poesia è di Marina Cvetaeva

  8. melania07

    Ciao Bask.
    Giorni sereni
    Melania

  9. lasmeninas

    inquieta anche me quel palloncino nero, ma l’immagine è bella e anche il tuo post. buona domenica. :)

  10. uno

    A dar troppo rischia lo scoppio, a dar poco si affloscia…proprio come un palloncino…

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  • dice

    adoro farmi un martini anche un secondo bicchiere al terzo finisco sotto il tavolo al quarto sotto il mio cavaliere (dorothy parker, santa donna) . ... . ... . per me l'unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi d'ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali che esplodono tra le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno oh! (jack kerouac) . ... . ... . un'attenta analisi delle strategie sinistrorse in campo musicale porta alla luce un'arma fin qui ignota, il menticidio, messa a punto dal kgb per indurre al suicidio mentale, e cioè al rincoglionimento senza scampo, un'intera generazione di ragazzi americani. il che spiega una volta per tutte i rolling stones. (mordecai richler) . ... . ... . se ti capiterà di battere un calcio di rigore, in una partita di calcio o nella vita non importa, ma se dovrai tirarlo tu 'sto minchia di rigore: io ti faccio una preghiera. qualsiasi dolore, qualsiasi paura, qualsiasi calcolo, mettilo da parte e tira sempre all'incrocio dei pali. è bello il golle all'incrocio dei pali. certo, è più facile sbagliare, ma chi se ne fotte, davidù, se devi fare un golle, fallo bene, eccheminchia (davide enia ) . ... . ... . why do you sing hallelujah / if it means nothing to you? (damien rice) . ... . ... . forse un mattino andando in un'aria di vetro, arida, rivolgendomi vedró compirsi il miracolo: il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro di me, con un terrore di ubriaco. poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto alberi case colli per l'inganno consueto. ma sarà troppo tardi; ed io me n'andró zitto tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto. ('genio montale) . ... . ... . nell’arte la cosa più importante è la cornice. nella pittura è letteralmente così, per le altre arti solo in senso figurato, perchè senza quell’umile oggetto non è possibile capire dove finisca l’arte e dove inizi il mondo vero. (frank zappa) . ... . ... . mia cara amica, sono troppo stanco e troppo ammalato per cercar di comprendere. prendo il partito dei più deboli, il mio solito partito: parto. regalo a chi ne ha bisogno quel poco di poesia che può essere sorta in te dal nostro amore. non posso dirti altro dopo questo. mia cara sono realmente ammalato non ho potuto sopportare l'attesa e le tue lettere. ricevo ora il telegramma. parto domattina per la casetta. là c'è il silenzio. io ti amo tanto e rimpiango la poesia solo perché essa saprebbe baciare il tuo corpo di psiche e il tuo viso roseo e nero colla bocca sfiorita di faunessa. perdonami se non voglio essere più poeta neppure per te. sai che neppure le acque e neppure il silenzio sanno più dirmi nulla e senti la mia infinita desolazione. ti porto come il mio ricordo di gloria e di gioia. ricorda quando soffrirai colui che ti ama infinitamentee porta per se solo il tuo colore. l'ultimo bacio dal tuo dino che ti adora. (dino campana) . ... . ... . una delle mie signore di un tempo mi aveva urlato una volta: tu bevi per scappare dalla realtà. naturalmente, mia cara (charles bukowski) . ... . ... . non appena aprirò la porta e mi affaccerò alle scale, saprò che sotto inizia la strada; non lo stampo ormai accettato di fronte: la strada, la viva foresta ove ogni istante può piovere addosso come una magnolia, ove i volti nasceranno man mano che li guarderò, quando andrò avanti ancora un poco, quando con i gomiti e le palpebre e le unghie andrò a fracassarmi minuziosamente contro la pasta del mattone di cristallo, e mi giocherò la vita avanzando un passo dopo l’altro per andare a comperare il giornale all’angolo (julio cortazar) . ... . ... . sono un alcolizzato, sono un tossicomane, sono un omosessuale. sono un genio (truman capote)