ruotate le dita, unite le falangi (post rimasterizzato)
2008 Febbraio 22
l’ambiente è importante. lo dicono i verdi e pure i sociologi. perchè uno cresce a seconda di quello che lo circonda, quello che sente, quello che respira
a casa di jacques barzum, quando era piccolo, giravano apolliniare, kandinsky, marinetti, brancusi. si è iscritto all’università a quindici anni e laureato a diciannove. dall’anno dopo ha cominciato ad insegnare storia della cultura. nel 2000, a 92 anni, aiutato da insonnia e longevità, ha riassunto i pensieri di un secolo in mille pagine. che si leggono in un fiato. o quasi.
io, invece, sono cresciuto ascoltando questo.
capitemi, adesso.



Elio e le storie tese dovrebbero prescriverli i medici, secondo me(li amo, non ho altro da aggiungere.Anzi, gli voglio bene, a loro, a Jovanotti e a Battiato)
Laura
il pippero…ma non è un pò “dopo”?
capisco che sei una sagoma…
Un bell’ambiente mentale… non vedo l’ora che cominci Sanremo col dopofestival…
Ciao Bask!
Ti ho assegnato il premio Decielode.
Incassa e porta a casa.
Non fare domande, ma sbircia pure.
non so perché, ma ‘Servi della gleba’ cantato della solita plebaglia mi si modella meglio.