ruotate le dita, unite le falangi (post rimasterizzato)

2008 Febbraio 22

brian-despain.jpg

l’ambiente è importante. lo dicono i verdi e pure i sociologi. perchè uno cresce a seconda di quello che lo circonda, quello che sente, quello che respira

a casa di jacques barzum, quando era piccolo, giravano apolliniare, kandinsky, marinetti, brancusi. si è iscritto all’università a quindici anni e laureato a diciannove. dall’anno dopo ha cominciato ad insegnare storia della cultura. nel 2000, a 92 anni, aiutato da insonnia e longevità, ha riassunto i pensieri di un secolo in mille pagine. che si leggono in un fiato. o quasi.

io, invece, sono cresciuto ascoltando questo.

capitemi, adesso.

6 Responses leave one →
  1. 2008 Febbraio 22
    laura permalink

    Elio e le storie tese dovrebbero prescriverli i medici, secondo me(li amo, non ho altro da aggiungere.Anzi, gli voglio bene, a loro, a Jovanotti e a Battiato)
    Laura

  2. 2008 Febbraio 22

    il pippero…ma non è un pò “dopo”?
    :P

  3. 2008 Febbraio 23
    arya permalink

    capisco che sei una sagoma…
    ;-)

  4. 2008 Febbraio 25
    vagardina permalink

    Un bell’ambiente mentale… non vedo l’ora che cominci Sanremo col dopofestival…

  5. 2008 Febbraio 25

    Ciao Bask!
    Ti ho assegnato il premio Decielode.
    Incassa e porta a casa.
    Non fare domande, ma sbircia pure.
    :)

  6. 2008 Febbraio 25

    non so perché, ma ‘Servi della gleba’ cantato della solita plebaglia mi si modella meglio.

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