bisognerebbe tradurre se stessi

2008 Febbraio 25

ragrocket-tentoumushihp.jpg

che poi dicono che l’abito non fa il monaco, che il monaco la monaca e la monaca la foca

che le parole sono importanti, ma che i fatti lo sono di più, e del mare in mezzo non se ne parla

che se prendi trenta è già un bel voto ma a fare trentuno manca sempre un pezzo come un seggio in parlamento per avere la maggioranza.

che arrangiarsi è un arte ma una canzone da sola non può.

quando sento una brutta canzone provo a pensare a come starebbe con un vestito nuovo. quando vedo un bella ragazza provo a pensare a come starebbe senza vestiti.

2 Responses leave one →
  1. 2008 Febbraio 26
    missminnie permalink

    ilmare in mezzo può essere grande come l’oceano o piccolo come un rio..c’è chi fa il navigatore e attraversa il mare, e le sue parole diventano fatti..chi non si bagna neanche le scarpe per attraversare il rio..e le sue parole resteranno tali.
    c’è amerigo, e c’è abbondio..
    ho letto che vorrebbero rendere obbligatoria la lettura di ” se questo è un uomo ” nelle scuole. Potrebbero finalmente togliere abbondio..e insegnarci ad attraversare l’oceano.
    probabilmente il tuo era solo un post con giochi di parole..ma ognuno, alla fine, legge a modo suo.
    buon martedi,basker..

  2. 2008 Febbraio 27
    vagardina permalink

    Arrangiare le parole intorno a certi fatti,
    tradurre i fatti con parole capaci.
    Mettere insieme parole e ricavarne un senso,
    portarsi nei luoghi
    a ritrovare spazi.
    Ci si può sdoppiare e pensare di essere altre parole.
    Come quelle delle canzoni scritte da brava gente.
    …E’ che sto ascoltando sanremo.
    Sempre bravo Martinelli…
    notte a tutti!

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