bisognerebbe tradurre se stessi
2008 Febbraio 25
che poi dicono che l’abito non fa il monaco, che il monaco la monaca e la monaca la foca
che le parole sono importanti, ma che i fatti lo sono di più, e del mare in mezzo non se ne parla
che se prendi trenta è già un bel voto ma a fare trentuno manca sempre un pezzo come un seggio in parlamento per avere la maggioranza.
che arrangiarsi è un arte ma una canzone da sola non può.
quando sento una brutta canzone provo a pensare a come starebbe con un vestito nuovo. quando vedo un bella ragazza provo a pensare a come starebbe senza vestiti.



ilmare in mezzo può essere grande come l’oceano o piccolo come un rio..c’è chi fa il navigatore e attraversa il mare, e le sue parole diventano fatti..chi non si bagna neanche le scarpe per attraversare il rio..e le sue parole resteranno tali.
c’è amerigo, e c’è abbondio..
ho letto che vorrebbero rendere obbligatoria la lettura di ” se questo è un uomo ” nelle scuole. Potrebbero finalmente togliere abbondio..e insegnarci ad attraversare l’oceano.
probabilmente il tuo era solo un post con giochi di parole..ma ognuno, alla fine, legge a modo suo.
buon martedi,basker..
Arrangiare le parole intorno a certi fatti,
tradurre i fatti con parole capaci.
Mettere insieme parole e ricavarne un senso,
portarsi nei luoghi
a ritrovare spazi.
Ci si può sdoppiare e pensare di essere altre parole.
Come quelle delle canzoni scritte da brava gente.
…E’ che sto ascoltando sanremo.
Sempre bravo Martinelli…
notte a tutti!