va tutto bene

2008 Marzo 23

jason-freeney-splat.jpg 

un grande mazzo di fiori può voler dire scusa, grazie, o ti amo. assicurati che chi lo riceve capisca le tue intenzioni. e che non sia allergico ai pollini

(the observer) 

Di quando tutto questo è cominciato mi ricordo il profumo di buono e la curiosità che fa annusare i cani. La sorpresa fondente dentro un uovo di plastica. Le notti e le corse. Le attese. I suoni.

Ho preso il mio cuore urgente e l’ho impastato di parole e martini. Ho avvicinato e condiviso, il regalo più grande. Ho sbagliato, corretto, aspettato. Vissuto davvero in un mondo rosso e non vero come una poltrona di pelle. Ho illuso me stesso ma alla fine dei conti senza troppa importanza. Ho scritto e versato, imparato, rubato, riso e respirato. Ho dato tanto e preso di più, perdendo molto per scelta e per caso. Più di quando pensavo esistesse.

Di tutto questo che è cominciato e finito quel che posso me lo porto via con me. Gli angoli sorridenti e belli di una bocca che diceva di no, gli occhi acuti che sottopelle mi hanno sfiorato, le mani che mi hanno amato e preso a schiaffi, come un caffè amaro bevuto di prima mattina, le ossa che ho abbracciato stretto fino a sentirne il cuore. I frammenti dei muscoli di ognuno di voi messi in una valigia leggera, di quelle perfette per i viaggi più lontani.

Ora sento di non più sentire, di aver perso sostanza dentro la forma ed il suo peso. Sento di dover salpare, volando all’indietro, facendo il giro al contrario.

Ringraziare e ridurre. Che se due anni fa abbiamo vinto i mondiali quest’anno, al massimo, saranno solo europei.

(l’immagine, splash, è di jason freeny. la musica, se volete, la ascoltate qui, ma è quella che c’era all’inizio. ed ognuno scelga per se il fiore che preferisce)

19 Responses leave one →
  1. 2008 Marzo 24

    meno male che non si è spiaccicata minnie..
    che dire di salpare all’indietro ?
    che non salva. e che per fortuna ci fu cristoforo colombo, che salpò andando avanti.

  2. 2008 Marzo 24

    non lo so. so che sono giorni che vivo tutto troppo sulla mia pelle.
    interpreto male perché ci metto troppo di mio.
    so che non capisco e quello che capisco mi fa stare male.
    vorrei non capire per niente.

  3. 2008 Marzo 24
    laura permalink

    quelli che leggo di solito sono blog; fatti di carne e sangue.
    Ma il tuo è diverso:nel tuo blog vedo l’amore, e per questo mi ha sempre procurato una fitta al cuore.
    Per questo, an che se mi piace leggerti, ho spesso pensato che sarebbe meglio per te prendere le distanze dal blog, comne da un amore che fa male.
    Non avertene per queste parole.

  4. 2008 Marzo 24
    arya permalink

    in questi giorni ho capito che i blogs, tanto danno ma molto si prendono.
    capita di sentire la perdita di qualcuno che mai abbiamo visto, in un modo che non credevo fosse possibile.
    per questo ho sentito il bisogno di allontatarmene in generale…anche se siete sempre nei miei pensieri, voi tutti che ho seguito, a volte anche senza commentare.
    per questo ti capisco, bask…e ti sorrido.
    ma niente faccette, stasera.
    buona notte
    ivetta

  5. 2008 Marzo 25
    gabri permalink

    Mi hai regalato attimi di riflessione ,toccando anche la confusione…
    un amico-sconosciuto con amori vissuti o inventati poco importa.
    Nient’altro da dichiarare se non, già,una sottile nostalgia….
    buona partenza
    gabri

  6. 2008 Marzo 25

    è crepato topolino
    alleluia
    alleluia

  7. 2008 Marzo 26
    lineadombre permalink

    bah, non lo so, bask.
    ho letto da qualche parte che la durata media di un blog è di due anni, che non è poco se si considera che alcuni matrimoni durano molto di meno.
    io dico che l’uno e gli altri dovrebbero durare fino a che danno soddisfazione.
    a chi legge e a chi scrive, nel caso del blog.
    tu sai meglio di chiunque altro ciò che ti soddisfa.
    io pure e star qui mi è sempre piaciuto.

  8. 2008 Marzo 26
    arya permalink

    …il discorso del libro sul comodino vale sempre e comunque, sia chiaro!

  9. 2008 Marzo 26

    Meglio veder spiaccicato Topolino che Paperino.
    Topolino, quel saputello, quello che mai cambierebbe idea.
    Paperino, invece…
    Ciao suocerina. Ma che bella questa canzone e camminare all’indietro, come i bambini.

  10. 2008 Marzo 26
    vagardina permalink

    …Ma va bene perdere sostanza, no?La lasci un po’ qua un po’ là. La trasformi… Ora parti, poi ritorni; è vero, riduci i pesi.
    Arrivo sempre quando apparentemente il gioco è finito…Ma si cambia gioco e basta, giusto? No, perchè mi divertiva questo modo di conoscere le cose… Cosa succede , quindi? E’ un addio? Ci sono ancora gli europei!

  11. 2008 Marzo 27
    cicala permalink

    Proprio tutto bene non va, ma comunque sia.
    Grazie per le tue finestre aperte, bask, l’aria e la musica.

  12. 2008 Marzo 27

    Stai dicendo che abbandoni? Se sì, mi dispiace… Giulia

  13. 2008 Marzo 27
    Rapida permalink

    Che faccio, devo salutare?
    Oppure come per Harold e Maude non m’inquieto nel vederti penzolare
    dal soffitto con un cappio al collo che tanto sei vivo?

    Suvvia, Baskerville, scendi subito di lì, anche colando.

  14. 2008 Marzo 27

    Andare?
    No, non te ne andare, resta!
    Anche rasta, se vuoi.

  15. 2008 Marzo 27
    missminnie permalink

    basker…mica puoi dire di nooo….anche mary poppins prendeva il the sul soffitto, poi riscendeva e riordinava..
    tutte donne qui..ah basker, che gran seduttore :) ))))

    minnie-e-il-suo-fidanzato-topolino

  16. 2008 Marzo 27

    dell’arrivar qui cercando
    “una piccola pena”

  17. 2008 Marzo 27

    dell’arrivar qui cercando
    “una piccola pena”

  18. 2008 Marzo 28

    sarebbe stato peggio arrivare qui, awakeat4am, cercando al maschile…

    Basker, ascolta Rapida e Minnie che poi ti tocca sgocciolare altrove o indietro ;-)

  19. 2008 Marzo 28

    bene, il seduttore baskerville dunque ha svelato il suo scopo finale:
    finire spiaccicato ma lasciando dietro di sè una magnifica macchia e nessuna paura.
    ottimo.

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