va tutto bene
un grande mazzo di fiori può voler dire scusa, grazie, o ti amo. assicurati che chi lo riceve capisca le tue intenzioni. e che non sia allergico ai pollini
(the observer)
*
Di quando tutto questo è cominciato mi ricordo il profumo di buono e la curiosità che fa annusare i cani. La sorpresa fondente dentro un uovo di plastica. Le notti e le corse. Le attese. I suoni.
Ho preso il mio cuore urgente e l’ho impastato di parole e martini. Ho avvicinato e condiviso, il regalo più grande. Ho sbagliato, corretto, aspettato. Vissuto davvero in un mondo rosso e non vero come una poltrona di pelle. Ho illuso me stesso ma alla fine dei conti senza troppa importanza. Ho scritto e versato, imparato, rubato, riso e respirato. Ho dato tanto e preso di più, perdendo molto per scelta e per caso. Più di quando pensavo esistesse.
Di tutto questo che è cominciato e finito quel che posso me lo porto via con me. Gli angoli sorridenti e belli di una bocca che diceva di no, gli occhi acuti che sottopelle mi hanno sfiorato, le mani che mi hanno amato e preso a schiaffi, come un caffè amaro bevuto di prima mattina, le ossa che ho abbracciato stretto fino a sentirne il cuore. I frammenti dei muscoli di ognuno di voi messi in una valigia leggera, di quelle perfette per i viaggi più lontani.
Ora sento di non più sentire, di aver perso sostanza dentro la forma ed il suo peso. Sento di dover salpare, volando all’indietro, facendo il giro al contrario.
Ringraziare e ridurre. Che se due anni fa abbiamo vinto i mondiali quest’anno, al massimo, saranno solo europei.
(l’immagine, splash, è di jason freeny. la musica, se volete, la ascoltate qui, ma è quella che c’era all’inizio. ed ognuno scelga per se il fiore che preferisce)



meno male che non si è spiaccicata minnie..
che dire di salpare all’indietro ?
che non salva. e che per fortuna ci fu cristoforo colombo, che salpò andando avanti.
non lo so. so che sono giorni che vivo tutto troppo sulla mia pelle.
interpreto male perché ci metto troppo di mio.
so che non capisco e quello che capisco mi fa stare male.
vorrei non capire per niente.
quelli che leggo di solito sono blog; fatti di carne e sangue.
Ma il tuo è diverso:nel tuo blog vedo l’amore, e per questo mi ha sempre procurato una fitta al cuore.
Per questo, an che se mi piace leggerti, ho spesso pensato che sarebbe meglio per te prendere le distanze dal blog, comne da un amore che fa male.
Non avertene per queste parole.
in questi giorni ho capito che i blogs, tanto danno ma molto si prendono.
capita di sentire la perdita di qualcuno che mai abbiamo visto, in un modo che non credevo fosse possibile.
per questo ho sentito il bisogno di allontatarmene in generale…anche se siete sempre nei miei pensieri, voi tutti che ho seguito, a volte anche senza commentare.
per questo ti capisco, bask…e ti sorrido.
ma niente faccette, stasera.
buona notte
ivetta
Mi hai regalato attimi di riflessione ,toccando anche la confusione…
un amico-sconosciuto con amori vissuti o inventati poco importa.
Nient’altro da dichiarare se non, già,una sottile nostalgia….
buona partenza
gabri
è crepato topolino
alleluia
alleluia
bah, non lo so, bask.
ho letto da qualche parte che la durata media di un blog è di due anni, che non è poco se si considera che alcuni matrimoni durano molto di meno.
io dico che l’uno e gli altri dovrebbero durare fino a che danno soddisfazione.
a chi legge e a chi scrive, nel caso del blog.
tu sai meglio di chiunque altro ciò che ti soddisfa.
io pure e star qui mi è sempre piaciuto.
…il discorso del libro sul comodino vale sempre e comunque, sia chiaro!
Meglio veder spiaccicato Topolino che Paperino.
Topolino, quel saputello, quello che mai cambierebbe idea.
Paperino, invece…
Ciao suocerina. Ma che bella questa canzone e camminare all’indietro, come i bambini.
…Ma va bene perdere sostanza, no?La lasci un po’ qua un po’ là. La trasformi… Ora parti, poi ritorni; è vero, riduci i pesi.
Arrivo sempre quando apparentemente il gioco è finito…Ma si cambia gioco e basta, giusto? No, perchè mi divertiva questo modo di conoscere le cose… Cosa succede , quindi? E’ un addio? Ci sono ancora gli europei!
Proprio tutto bene non va, ma comunque sia.
Grazie per le tue finestre aperte, bask, l’aria e la musica.
Stai dicendo che abbandoni? Se sì, mi dispiace… Giulia
Che faccio, devo salutare?
Oppure come per Harold e Maude non m’inquieto nel vederti penzolare
dal soffitto con un cappio al collo che tanto sei vivo?
Suvvia, Baskerville, scendi subito di lì, anche colando.
Andare?
No, non te ne andare, resta!
Anche rasta, se vuoi.
basker…mica puoi dire di nooo….anche mary poppins prendeva il the sul soffitto, poi riscendeva e riordinava..
))))
tutte donne qui..ah basker, che gran seduttore
minnie-e-il-suo-fidanzato-topolino
dell’arrivar qui cercando
“una piccola pena”
dell’arrivar qui cercando
“una piccola pena”
sarebbe stato peggio arrivare qui, awakeat4am, cercando al maschile…
Basker, ascolta Rapida e Minnie che poi ti tocca sgocciolare altrove o indietro
bene, il seduttore baskerville dunque ha svelato il suo scopo finale:
finire spiaccicato ma lasciando dietro di sè una magnifica macchia e nessuna paura.
ottimo.