Archive for Aprile, 2008


run-flat/ul-enz

prova tu a stare così. come chiuso in un vano buio, in attesa di essere utile. un’attesa di qualcosa che potrebbe non arrivare mai. prova tu a vivere così, costretto in panchina quando non sei certo meno, costretto a diventare più piccolo, talvolta, per far spazio, costretto a sperare in una falla degli altri, a [...]

ecco

eccomi qua, a girare in giro e mai fermo in un posto, a far passare una vita, una qua ed un’altra da un’altra parte, a fare discorsi e pensieri ed infilarli come le perline di un rosario, a guardare il mondo che ruota solo e lento come una sigaretta che hai aspettato una notte.
eccoti qui, [...]


ma sempre negli altri cerchiamo ciò che vorremmo

e non dite che non vi avevo avvertito
‘Dubbi di Letta. Ma Silvio: sì a Roberto’

(foto di federico erra)
se avessi tempo oggi finirei un libro e cercherei il sogno che racconta, ne inizierei uno nuovo cambiando tempo, spazio, voce, occhi. ne scriverei uno, se fossi capace.
se fosse ieri tornerei a sentire lei e le chiederei come riesce a cantare sorridendo, se fosse il 2 luglio starei per andare al suo concerto.
se ti conoscessi adesso ti [...]

Questa è una storia che finisce male, non di quelle che poi vissero tutti felici e contenti. Questa è una storia di gente che scappa, di emigrazione e coraggio. Questa è una storia dal lieto inizio, che la fine già l’avete capita.
Perché tutto sommato io, laggiù, ci stavo bene. C’era aria buona nella quale volare [...]

immagine: nick dewar
fiori: baskerville
coltello:



prima guardi poi acquisti

testa vuota

sulla mia scrivania sorride un teschio di plastica. uno di quelli che trovi in edicola. una testa a prezzo promozionale senza corpo in fascicoli settimanali. sorride sdentato come un clochard davanti al vino, senza un incisivo, perso o cariato.
un cranio non ripieno con occhi a parte (infilzati in una scultura di graffette ritorte, monumento allo stress) [...]

 ascolta qui: 02 Loro.wma

(il titolo è di yeats, uomo coraggioso e  responsabile. l’immagine di bedard, irrimediabile sognatore. la musica di esperanza spalding, da sognare responsabilmente. come molte altre cose.)





  • dice

    adoro farmi un martini anche un secondo bicchiere al terzo finisco sotto il tavolo al quarto sotto il mio cavaliere (dorothy parker, santa donna) . ... . ... . per me l'unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi d'ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali che esplodono tra le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno oh! (jack kerouac) . ... . ... . un'attenta analisi delle strategie sinistrorse in campo musicale porta alla luce un'arma fin qui ignota, il menticidio, messa a punto dal kgb per indurre al suicidio mentale, e cioè al rincoglionimento senza scampo, un'intera generazione di ragazzi americani. il che spiega una volta per tutte i rolling stones. (mordecai richler) . ... . ... . se ti capiterà di battere un calcio di rigore, in una partita di calcio o nella vita non importa, ma se dovrai tirarlo tu 'sto minchia di rigore: io ti faccio una preghiera. qualsiasi dolore, qualsiasi paura, qualsiasi calcolo, mettilo da parte e tira sempre all'incrocio dei pali. è bello il golle all'incrocio dei pali. certo, è più facile sbagliare, ma chi se ne fotte, davidù, se devi fare un golle, fallo bene, eccheminchia (davide enia ) . ... . ... . why do you sing hallelujah / if it means nothing to you? (damien rice) . ... . ... . forse un mattino andando in un'aria di vetro, arida, rivolgendomi vedró compirsi il miracolo: il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro di me, con un terrore di ubriaco. poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto alberi case colli per l'inganno consueto. ma sarà troppo tardi; ed io me n'andró zitto tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto. ('genio montale) . ... . ... . nell’arte la cosa più importante è la cornice. nella pittura è letteralmente così, per le altre arti solo in senso figurato, perchè senza quell’umile oggetto non è possibile capire dove finisca l’arte e dove inizi il mondo vero. (frank zappa) . ... . ... . mia cara amica, sono troppo stanco e troppo ammalato per cercar di comprendere. prendo il partito dei più deboli, il mio solito partito: parto. regalo a chi ne ha bisogno quel poco di poesia che può essere sorta in te dal nostro amore. non posso dirti altro dopo questo. mia cara sono realmente ammalato non ho potuto sopportare l'attesa e le tue lettere. ricevo ora il telegramma. parto domattina per la casetta. là c'è il silenzio. io ti amo tanto e rimpiango la poesia solo perché essa saprebbe baciare il tuo corpo di psiche e il tuo viso roseo e nero colla bocca sfiorita di faunessa. perdonami se non voglio essere più poeta neppure per te. sai che neppure le acque e neppure il silenzio sanno più dirmi nulla e senti la mia infinita desolazione. ti porto come il mio ricordo di gloria e di gioia. ricorda quando soffrirai colui che ti ama infinitamentee porta per se solo il tuo colore. l'ultimo bacio dal tuo dino che ti adora. (dino campana) . ... . ... . una delle mie signore di un tempo mi aveva urlato una volta: tu bevi per scappare dalla realtà. naturalmente, mia cara (charles bukowski) . ... . ... . non appena aprirò la porta e mi affaccerò alle scale, saprò che sotto inizia la strada; non lo stampo ormai accettato di fronte: la strada, la viva foresta ove ogni istante può piovere addosso come una magnolia, ove i volti nasceranno man mano che li guarderò, quando andrò avanti ancora un poco, quando con i gomiti e le palpebre e le unghie andrò a fracassarmi minuziosamente contro la pasta del mattone di cristallo, e mi giocherò la vita avanzando un passo dopo l’altro per andare a comperare il giornale all’angolo (julio cortazar) . ... . ... . sono un alcolizzato, sono un tossicomane, sono un omosessuale. sono un genio (truman capote)