Archive for Maggio, 2008
Anche quando sembra che la giornata
sia passata come un’ala di rondine,
come una manciata di polvere
gettata e che non è possibile
raccogliere e la descrizione
il racconto non trovano necessità
né ascolto, c’è sempre una parola
una paroletta da dire
magari per dire
che non c’è niente da dire.
(asa branca racconta di chi deve andare ma prima o poi tornerà. è dei forro in the [...]
Era lì, sotto una pioggia che non lo bagnava a guardare nel vuoto. Ma non un vuoto a caso. A perdere, come il suo sguardo. Un vuoto tutto suo. No, non il suo ma fatto come lui. Lo guardava senza parlare, che ad un vuoto mica gli chiedi come va, anche se qualche domanda ti verrebbe da [...]
Ora prendi un giornale, uno qualsiasi. Togli la politica, che di questi tempi se leggi ti viene un mago grosso così che non sale e non scende ma si ferma dritto in gola. La cronaca non l’ho mai sopportata e, ad essere sinceri, neppure i guardoni che la frequentano. Dell’economia checefrega checeimporta (al limite chiedo [...]
comincia a far caldo.
ed il condizionatore s’è già rotto.
(dipinto di christopher scott)
(in altre parole: ubi maior, minipimer)
A. ascolto, andiamo, annusare, animabella, assenzia
B. bella brava e buona, brutta sporca e cattiva, bracciate
C. caviglie, cera, credo, culo, calci nel (anche), corrente, capelli, coraggio, capisco
D. dare, dire, dire, dare, dolore, due
E. è, eterno non è mai
F. foglio, freni, fiato, fuoco
G. grida, golaprofonda
H. ho una tua foto appesa nel cervello, accanto
I. immaginarsi, indigestione, immergersi, illusionisti, incondizionare
L. lingue, lontano, labbra, lacrime, letto (vedi anche divano, [...]
C’è uno che corre più veloce e l’altro si attarda. Ma correre da soli non è divertente. Allora il più veloce si ferma, torna indietro. Ma al passo non si comanda e subito quello si ritrova ancora avanti, più vicino alla meta dell’altro. Si guarda in giro e l’altro non si vede. Forse camminando, forse [...]
limpido, profondo e consistente. profumo intenso, persistente di viola, ciliegia e mora, vaniglia, cacao amaro e tabacco. gusto secco, caldo di corpo, fine e non invadente, morbido ma intenso.
(langhe rosso arte 2002 – clerico)
certi nomi sono franchi come mani in cui leggere un destino
Dove ferma la metro dei ricordi?
Su quale sito hai messo il nostro amore?
Linko i tuoi occhi diventati sordi
scendo a Bisceglie, là lasciai il tuo cuore.
Quando piangi di me che cosa scordi?
Se ridi chi è che bacia il tuo dolore?
Il mio cuore pesa tre anni lordi
e non un grammo il nostro sesso a ore.
Perché la nostra [...]
la pioggia che cola e fa le bolle per terra come a dire che non finirà più di cadere
la polvere che vedi volare nell’aria quando la luce la taglia passando attraverso una finestra.
un cane che strofina la schiena su qualcosa di morto per assumenrne l’odore e ricordarsi di essere ancora vivo.
una voce che ha smesso [...]
ho sempre desiderato
essere come quegli scrittori
quei poeti
che tutta la notte
tutte le notti
scrivono
davanti alla loro macchina da scrivere
fumando sigarette
e
bevendo birra
scrivono
tutta la notte
e fumano
e
scrivono poesie meravigliose
o racconti o romanzi
tutta la notte
io di norma la notte mi vien sonno e dormo
ecco. io scrivo ma scrivo come viene. arriva un’idea e poi ci penso su oppure no. scrivo e [...]
sarazucker:
alfred hitchcock was such a baller. if i have to explain the irony in this picture, then that’s sad.
La mia ragazza mi ha lasciato e sto riuscendo a farmene una ragione. A volte quasi mi convinco che non sia altrove insieme a un altro uomo, ma ancora qui con me. Durante il giorno me ne faccio una ragione immaginando che sia andata dal tabaccaio a comprare un pacchetto di sigarette a buon mercato, [...]

