i nuovi mostri
Maggio 14, 2008 in cronaca nera
ci si illude di tenerli distanti rinchiudendoli dentro uno schermo, o nelle pagine di un libro. si fa finta di niente e si girano lo sguardo e la pagina. si chiudono gli occhi e si pensa al mare, al vento e ad un sorriso bello.
poi non serve neanche aprire il giornale che lo scopri già in prima pagina. scopri che sono ben più vicini. qualcuno anche dentro noi stessi.
(l’immagine è di joshua hoffine. il suo sito si apre cliccandoci sopra. sarebbe bello funzionasse così anche per la nostra coscienza)
-
ufficio reclami
brofra@infinito.it altro mare
radiobaskerville
-
avanti, c'è post
- melania su if you move your feet
- melania su oscura è la vita. è la morte.
- cktc su if you move your feet
- cktc su oscura è la vita. è la morte.
- missminnie su oscura è la vita. è la morte.
- laura su oscura è la vita. è la morte.
- l'altra effe su mezzogiorno di ghiaccio
- cktc su mezzogiorno di ghiaccio
- Michela su il ritmo di un giorno qualunque
- Bianca 2007 su mezzogiorno di ghiaccio
si stava meglio quando si stava peggio
- Luglio 2008
- Giugno 2008
- Maggio 2008
- Aprile 2008
- Marzo 2008
- Febbraio 2008
- Gennaio 2008
- Dicembre 2007
- Novembre 2007
- Ottobre 2007
- Settembre 2007
- Agosto 2007
- Luglio 2007
- Giugno 2007
- Maggio 2007
- Aprile 2007
- Marzo 2007
- Febbraio 2007
- Gennaio 2007
- Dicembre 2006
- Novembre 2006
- Ottobre 2006
- Settembre 2006
- Agosto 2006
- Luglio 2006
- Giugno 2006
- Maggio 2006
-
dice
adoro farmi un martini anche un secondo bicchiere al terzo finisco sotto il tavolo al quarto sotto il mio cavaliere (dorothy parker, santa donna) . ... . ... . per me l'unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi d'ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali che esplodono tra le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno oh! (jack kerouac) . ... . ... . un'attenta analisi delle strategie sinistrorse in campo musicale porta alla luce un'arma fin qui ignota, il menticidio, messa a punto dal kgb per indurre al suicidio mentale, e cioè al rincoglionimento senza scampo, un'intera generazione di ragazzi americani. il che spiega una volta per tutte i rolling stones. (mordecai richler) . ... . ... . se ti capiterà di battere un calcio di rigore, in una partita di calcio o nella vita non importa, ma se dovrai tirarlo tu 'sto minchia di rigore: io ti faccio una preghiera. qualsiasi dolore, qualsiasi paura, qualsiasi calcolo, mettilo da parte e tira sempre all'incrocio dei pali. è bello il golle all'incrocio dei pali. certo, è più facile sbagliare, ma chi se ne fotte, davidù, se devi fare un golle, fallo bene, eccheminchia (davide enia ) . ... . ... . why do you sing hallelujah / if it means nothing to you? (damien rice) . ... . ... . forse un mattino andando in un'aria di vetro, arida, rivolgendomi vedró compirsi il miracolo: il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro di me, con un terrore di ubriaco. poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto alberi case colli per l'inganno consueto. ma sarà troppo tardi; ed io me n'andró zitto tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto. ('genio montale) . ... . ... . nell’arte la cosa più importante è la cornice. nella pittura è letteralmente così, per le altre arti solo in senso figurato, perchè senza quell’umile oggetto non è possibile capire dove finisca l’arte e dove inizi il mondo vero. (frank zappa) . ... . ... . mia cara amica, sono troppo stanco e troppo ammalato per cercar di comprendere. prendo il partito dei più deboli, il mio solito partito: parto. regalo a chi ne ha bisogno quel poco di poesia che può essere sorta in te dal nostro amore. non posso dirti altro dopo questo. mia cara sono realmente ammalato non ho potuto sopportare l'attesa e le tue lettere. ricevo ora il telegramma. parto domattina per la casetta. là c'è il silenzio. io ti amo tanto e rimpiango la poesia solo perché essa saprebbe baciare il tuo corpo di psiche e il tuo viso roseo e nero colla bocca sfiorita di faunessa. perdonami se non voglio essere più poeta neppure per te. sai che neppure le acque e neppure il silenzio sanno più dirmi nulla e senti la mia infinita desolazione. ti porto come il mio ricordo di gloria e di gioia. ricorda quando soffrirai colui che ti ama infinitamentee porta per se solo il tuo colore. l'ultimo bacio dal tuo dino che ti adora. (dino campana) . ... . ... . una delle mie signore di un tempo mi aveva urlato una volta: tu bevi per scappare dalla realtà. naturalmente, mia cara (charles bukowski) . ... . ... . non appena aprirò la porta e mi affaccerò alle scale, saprò che sotto inizia la strada; non lo stampo ormai accettato di fronte: la strada, la viva foresta ove ogni istante può piovere addosso come una magnolia, ove i volti nasceranno man mano che li guarderò, quando andrò avanti ancora un poco, quando con i gomiti e le palpebre e le unghie andrò a fracassarmi minuziosamente contro la pasta del mattone di cristallo, e mi giocherò la vita avanzando un passo dopo l’altro per andare a comperare il giornale all’angolo (julio cortazar) . ... . ... . sono un alcolizzato, sono un tossicomane, sono un omosessuale. sono un genio (truman capote)



Maggio 15, 2008 at 9:00 am
..che poi pare la scena ffinale di twin peaks..
la foto dico
Maggio 15, 2008 at 9:10 am
possiamo chiamarli mostri? possiamo tenercene lontani, pensando che siano piccoli cancri della pelle che basta un laser per toglierceli e pensare di essere guariti?
sfogliavo il giornale sulla scrivania..in un ufficio rassicurante..violetta è a scuola, dovrebbe essere rassicurante. Anche i genitori di quella bambina erano rassicurati quando lei ha detto vado da nonna..
chissà se lorena ha mai detto a sua mamma ..ma tu che ne sai di me?..
pensiamo di sapere sempre tanto..quando ci accorgiamo di non sapere niente è sempre tardi.
intanto cominciano a bruciare i campi rom..disgraziati bruciano altri disgraziati : ma gli zombie sono anche i nostri figli. bruceremo anche loro?
cristina
p.s. bellissime le foto del sito
Maggio 15, 2008 at 10:21 pm
I mostri sono sempre dentro di noi, a più livelli: noi come individui, come famiglie, piccole comunità, grandi società. E penso sia un problema il fatto che chi sembra reclamare il diritto di informarci su di essi si diverta a chiudere ed aprire il rubinetto a seconda del vento che tira. Crea ansietà e rompe gli equilibri. E genera nuovi mostri.
Maggio 16, 2008 at 12:42 am
Le penso proprio come Cristina. Leggo le notizie (o la notizia terribile) e penso alle cucciole. So dove sono, con chi sono, conosco i loro ragazzi. Io ho questa sensazione, questa illusione. Come anche quella di infondere in loro sicurezza… possono raccontarmi tutto e parlarmi di tutto. Ma resta sempre o comunque una speranza, cullata nel mio cuore, o, nell’ottica più pessimista, un’illusione.
Basta alibi. Siamo tutti responsabili. Cominciamo a pensare e a guardare, partendo da noi stessi e dalle persone che ci stanno vicino. Dal nostro nucleo familare.
Siamo tutti dei potenziali mostri.