my generation
Lei mi dice ho parlato con Costanza. A settembre ci facciamo un tatuaggio. Vorrei un toro, sulla mano. Sono anni che mi sarebbe piaciuto ma lui non voleva.
La guardo perplesso e mi dico forse è l’età. Ma, sai, se uno è deciso mica puoi vietargli nulla. Beve il suo mojito e poi, ad un tratto alza gli occhi sorridenti dal bicchiere e la cannuccia insieme a loro. La punta come un’arma verso chi le stava di fronte. Gonfia il petto, pronta all’esecuzione. Mirate, puntate. E parte uno spruzzo di menta e rhum e saliva a colpire ogni presente come condannati a morte.
Mio padre non voleva un toro sulla mano di mia madre. E chissà se avrebbe preferito una caipirinha.
(la musica del titolo è sotto la foto)



penso sia bello. avere l’età in cui tutto ti è finalmente permesso, perdonato, non giudicato.
in cui sei al di là di quello che vuole un marito, un figlio, una sorella, un cugino.
un toro sulla mano.
ci vuole coraggio.
perchè ti vedi tu a firmare un bilancio di società con il toro sulla mano?
coraggio.
ci vuole.
Sono anni. E forse è l’età. E quindi pensa che bello, poterlo fare sprezzante degli anni e dell’età.
buona giornata,
ale